Cuore, primo trapianto da un maiale geneticamente modificato sull’uomo

Negli Stati Uniti, rivoluzionario trapianto di cuore da un maiale geneticamente modificato sull'uomo: l'operazione è riuscita perfettamente, il paziente sta bene. "Evento spartiacque, si aprono nuove porte"

Cuore, primo trapianto da maiale geneticamente modificato sull’uomo

Medicina e Scienza continuano a spingere il cuore, è proprio il caso di dirlo, oltre l'ostacolo. Ad un uomo americano di 57 anni con una malattia cardiaca pericolosa per la vita è stato trapiantato un cuore da un maiale geneticamente modificato, una procedura rivoluzionaria che offre speranza a centinaia di migliaia di pazienti con organi in crisi.

Il trapianto record

Si tratta del primo trapianto in assoluto, riuscito, del cuore di un maiale in un essere umano. Come si legge sul NY Times, l'operazione è durata otto ore e si è svolta venerdì 7 gennaio a Baltimora sul paziente David Bennett. Secondo quanto riferito dai chirurghi del Centro medico dell'Università del Maryland, già lunedì 10 gennaio si trovata in condizioni di buona salute. «Sento il polso, la pressione è normale, è merito del suo cuore», ha dichiarato il dottor Bartley Griffith, direttore del programma di trapianto cardiaco presso il centro medico, che ha eseguito l'operazione. «Siamo entusiasti ma non sappiamo cosa ci porterà domani. Quest'intervento non è mai stato fatto prima».

"O morire o fare il trapianto"

Il signor Bennett ha deciso di scommettere sul trattamento sperimentale perché sarebbe morto senza un nuovo cuore: aveva già esaurito altri trattamenti ed era troppo malato per ricevere il cuore di donatore umano secondo quanto riferito da familiari e i medici. Prima dell'operazione, per tenerlo in vita, è stato collegato a una macchina per bypass cuore-polmone.

Il nuovo cuore adesso funziona e i medici hanno confermato che potrebbe essere staccato dalla macchina già nelle prossime ore. Il corpo sembra aver "accettato" il nuovo organo e l'ipotesi di rigetto, dopo le prime 48 ore, sembra ormai essere stata scongiurata. «O morire o fare questo trapianto», ha detto il signor Bennett prima dell'intervento secondo i funzionari del Centro medico dell'Università del Maryland. «Voglio vivere. So che è un salto nel buio, ma è la mia ultima scelta».

Il lavoro sui maiali

Gli scienziati hanno lavorato febbrilmente sui maiali per fare in modo che gli organi non sarebbero stati respinti dal corpo umano: la ricerca è stata accelerata nell'ultimo decennio grazie alle tecnologie di editing genetico e clonazione. Il trapianto di cuore è arrivato pochi mesi dopo che alcuni chirurghi di New York hanno trapianto con successo il rene di un maiale geneticamente modificato ad una persona cerebralmente morta. Come scrive il NYTimes, i ricercatori sperano che procedure come questa inaugureranno una nuova era della Medicina, visto che gli organi sostitutivi scarseggiano per oltre mezzo milione di americani che stanno aspettando reni e altri organi.

«Questo è un evento spartiacque», ha affermato il dottor David Klassen, direttore medico della United Network for Organ Sharing, che in precedenza era stato un chirurgo dei trapianti presso l'Università del Maryland. «Stanno iniziando ad aprirsi porte che porteranno, credo, a grandi cambiamenti nel modo in cui trattiamo l'insufficienza d'organo». Gli ostacoli da superare erano numerosi, dal momento che il rigetto si verifica anche quando viene trapiantato un organo da essere umano ad altro essere umano.

Cos'è lo xenotrapianto

Lo xenotrapianto, il processo di innesto o trapianto di organi o tessuti dagli animali all'uomo, ha una lunga storia. Gli sforzi per utilizzare il sangue e la pelle degli animali risalgono a centinaia di anni fa. Già negli anni '60, i reni di scimpanzè furono trapiantati in alcuni pazienti umani ma il periodo più lungo di vita di un ricevente è stato di nove mesi. Nel 1983, un cuore di babbuino fu trapiantato in un bambino noto come "Baby Fae" ma morì 20 giorni dopo.

Da questo punto di vista, i maiali offrono vantaggi rispetto ai primati per l'approvvigionamento di organi perché sono più facili da allevare e raggiungono la taglia umana adulta in sei mesi. Le valvole cardiache di maiale vengono regolarmente trapiantate sull'uomo e alcuni pazienti con diabete hanno ricevuto cellule del pancreas suino. La pelle di maiale è stata utilizzata anche come innesto temporaneo per i pazienti ustionati.

Il "lavoro" sul cuore del maiale

Due nuove tecnologie, modifica genetica e clonazione, hanno prodotto organi di maiale geneticamente modificati che hanno meno probabilità di essere rigettati rispetto a quelli degli esseri umani. I problemi di sicurezza e la paura di innescare una risposta immunitaria pericolosa per la vita ne hanno precluso l'uso negli esseri umani fino a tempi recenti. Il cuore trapiantato nel signor Bennett proveniva da un maiale geneticamente modificato fornito da Revivicor, un'azienda di medicina rigenerativa con sede a Blacksburg, in Virginia.

Il maiale ha subìto 10 modificazioni genetiche: quattro geni sono stati eliminati o inattivati, incluso uno per la codifica di una molecola che provoca una risposta aggressiva di rigetto umano. Un gene della crescita è stato inattivato per impedire al cuore del maiale di continuare a crescere dopo l'impianto. Infine, sei geni umani sono stati inseriti nel genoma del maiale donatore, modifiche progettate per rendere gli organi suini più tollerabili per il sistema immunitario umano.

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