Tutte le proprietà benefiche del fico d'India

Il fico d’India, originario dell’America Centrale, è un frutto ricco di antiossidanti che svolgono una preziosa azione anti-aging e antitumorale

Fico d’India, il frutto dalle proprietà nutraceutiche

Il fico d’India è il frutto originario della pianta Opuntia ficus-indica, originaria dell’America centrale.

Si chiama così perché quando Cristoforo Colombo approdò a San Salvador il 12 ottobre del 1492 credette di trovarsi nelle Indie. È una pianta molto resistente al caldo torrido. Le sue piantagioni sono estese anche in Italia soprattutto al Sud, in regioni come la Sicilia, la Puglia e la Basilicata.

Del suo frutto, negli ultimi anni, si sono scoperte tante proprietà nutraceutiche. Povero di zucchero, ipocalorico e, ricco di semi facilmente digeribili che conferiscono un immediato senso di sazietà, il fico d’India è vero e proprio alleato della dieta dimagrante. Consente all’organismo di fare il pieno di preziosi sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti, utili per condurre uno stile di vita sano.

Quali sono i benefici del fico d’India

fichi cactus

Il fico d’India per le sue molteplici proprietà benefiche è un alimento che va assolutamente inserito nella dieta.

Scopriamo insieme quali sono i suoi principali benefici per la salute dell’organismo:

  • azione antitumorale. La presenza di sostanze antiossidanti come flavonoli, carotenoidi e soprattutto e betalaine svolgono una funzione importante nella prevenzione della formazione delle cellule cancerose, in particolare di quelle responsabili del tumore al colon;
  • contrasta il colesterolo cattivo. Tra le sue sostanze antiossidanti la betalaine protegge le pareti delle arterie prevenendo molte malattie cardiovascolari come l’ateriosclerosi;
  • mantiene forti le ossa. Ricco di calcio e manganese è un alimento prezioso per combattere l’osteoporosi durante la menopausa. Favorisce la calcificazione in caso di fratture. Mantiene in salute i denti;
  • effetto anti-aging. Fonte di vitamina C, consente di contrastare la formazione dei radicali liberi contribuendo a mantenere la pelle più elastica e giovane, più a lungo;
  • regolarizza l’attività intestinale. I suoi semi possono essere tranquillamente ingeriti e sono facilmente digeribili. Svolgono un’azione astringente. Difatti è un frutto consigliato a chi soffre di stitichezza cronica;
  • azione diuretica. Costituiti per la maggior parte da acqua che ne rappresenta l’80% permette all’organismo di depurarsi e di contrastare la ritenzione idrica. Ideale per prevenire la cellulite e per chi soffre di problemi renali;
  • cura le ferite. Nella cultura contadina la sua polpa veniva applicata direttamente su ferite e piaghe per favorirne la cicatrizzazione.

Usi e controindicazioni

fichi d'india

Il fico d’India è molto utilizzato nelle ricette della cucina siciliana. È alla base di molte macedonie, marmellate, granite, sorbetti e mostarde. È l’ingrediente ideale per preparare dolci e crostate. È un frutto che viene mangiato soprattutto a merenda come spezzafame perché oltre ad essere povero di calorie è in grado di donare un immediato senso di sazietà. Dalla polpa di questo frutto si ricava uno sciroppo dalla consistenza simile a quello di acero, ideale per i pancake o per aromatizzare ricette salate.

Grazie al fico d’India si produce un infuso che è alla base di un famigerato liquore siciliano dall’effetto digestivo. La cosmesi sfrutta questo frutto per ricavarne oli e gel da applicare sulla pelle per il loro effetto nutriente e cicatrizzante. Ingrediente presente anche in shampoo e balsami che favoriscono la ricrescita dei capelli.

Il consumo dei fichi d’India deve essere moderato perché possono provocare disturbi gastrointestinali come costipazione e blocco intestinale. Sono sconsigliati a coloro che usano farmaci diuretici e ipoglicemici perché i loro effetti possono essere contrastanti.

Commenti