Osteoartrite, così il trattamento a base di plasma contrasta la patologia

L'importante scoperta sulla nuova tipologia di trattamento è opera dei ricercatori del Baylor College of Medicine

Osteoartrite, l'efficacia del trattamento con il plasma ricco di piastrine

L'osteoartrite, una delle principali cause di disabilità: colpisce ogni anno quasi 52 milioni di soggetti. Secondo le stime oltre l'80% degli individui di età superiore a 55 anni presenta segni della malattia documentati dai raggi X. Essa si sviluppa quando la cartilagine, ovvero il cuscinetto liscio tra le ossa, si rompe. Progressivamente le articolazioni diventano dolenti, gonfie e difficili da muovere.

Attualmente l'unica terapia possibile, a base di corticosteroidi, si pone l'obiettivo di alleviare i sintomi, ma non quello di ritardare la progressione della patologia. Da recenti indagini, inoltre, è emerso che l'uso a lungo termine degli steroidi è associato alla perdita di cartilagine.

Uno studio condotto dai ricercatori del Baylor College of Medicine ha valutato l'efficacia della tecnologia indossabile combinata al trattamento con il plasma ricco di piastrine (PRP) per la cura dell'osteoartrite. I risultati pubblicati sulla rivista "Regenerative Medicine" hanno dimostrato che una singola dose di PRP nell'articolazione del ginocchio è stata in grado di migliorare la mobilità funzionale, il dolore e la qualità della vita dopo sei settimane.

Nelle ricerche precedenti la validità della cura con il plasma ricco di piastrine si basava su alcuni parametri che prendevano in considerazione l'algia soggettiva o gli aspetti della funzione articolare, come il tempo di salita e discesa (TUG) e la velocità con cui una persona si alza da una sedia. In questa nuova indagine, la quale ha coinvolto 12 pazienti affetti da osteoartrite del ginocchio, gli scienziati hanno incorporato la tecnologia indossabile al fine di esaminare oggettivamente i risultati funzionali, incluso il TUG. Ogni individuo ha ricevuto un'iniezione ecoguidata di plasma ricco di piastrine. La funzione e il dolore sono poi stati valutati sei settimane dopo.

Il PRP, che contiene anche leucociti, viene preparato dal sangue del soggetto rimuovendo i globuli rossi e arricchendo la concentrazione di piastrine. Una singola iniezione nel ginocchio ha migliorato, come già accennato, la mobilità funzionale, l'algia e la qualità della vita dopo sei settimane. Secondo gli studiosi questi risultati forniscono la base per condurre ulteriori e più ampie ricerche sul PRP.

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