Polifenoli: cosa sono e perché fanno bene

Presenti in natura, i polifenoli aiutano a contrastare i radicali liberi e l'azione del tempo, svolgendo un ruolo antitumorale fondamentale per il benessere

Presenti in natura e di grande valore per il benessere dell’organismo, i polifenoli sono una barriera fondamentale per contrastare l’azione dei radicali liberi. Sono molecole di origine organica che, in natura, vengono prodotte dal metabolismo secondario delle piante e, per questo, sono noti come metaboliti secondari.

Se il metabolismo primario produce una serie di sostanze necessarie per la sopravvivenza delle piante, quello secondario interviene quando queste sintetizzano altre sostanze attraverso la biosintesi e la degradazione, cioè quando le trasformazioni metaboliche giungono alla massima attività. Questi prodotti del metabolismo secondario possono essere la conseguenza di un deficit della stessa cellula vegetale, oppure scaturire come reazione a una condizione stressante vissuta dallo stesso vegetale, infine nascere come azione di difesa alla presenza degli animali erbivori o patogeni fino ad attrarre gli insetti impollinatori. Per questo motivo i polifenoli sono importanti per il benessere cellulare e per la salute e sopravvivenza del corpo stesso.

Cosa sono i polifenoli e perché sono importanti

Come anticipato, i polifenoli sono molecole di origine organica vegetale che provengono dal metabolismo secondario delle piante. Il loro è un ruolo necessario perché preservano e contribuiscono a mantenere inalterato il benessere delle cellule, in particolare prevenendone l’invecchiamento, oltre ad adoperarsi per favorire un’eliminazione naturale delle cellule anomale o non rispondenti al DNA originario. Inoltre, possono regolare l’assorbimento e l'immagazzinamento del colesterolo nel sangue e, in alcuni casi, possono agire sul metabolismo basale aumentandolo ed evitando l'accumulo di grasso.

Sono le molecole antiossidanti più importanti per il benessere dell’organismo e presenti in abbondanza tra i vegetali e la frutta fresca, in particolare verdure a foglia dal forte colore verde e nella frutta con tonalità tendenti al rosso, ma anche nel tè, nel vino, nel cacao e nei derivati degli stessi. Preferibilmente, sono da consumare fresche evitando la cottura che potrebbe diminuire il contenuto dei polifenoli presenti. Meglio utilizzare procedure consapevoli, come la bollitura o la cottura a vapore, scegliendo prodotti sani e non trattati da pulire accuratamente e da gustare con la buccia così da assorbire pienamente le proprietà presenti.

Polifenoli: quali sono e dove trovarli

I polifenoli si possono generalmente suddividere in tre macro gruppi in base alla loro struttura chimica, ovvero i fenoli semplici, i flavonoidi e i tannini. Ma le classi più importanti di polifenoli sono tante e tutte utili per il corpo:

  • fenoli: molti diffusi perché presenti nei piccoli frutti, semi, bacche, frutti di bosco, prugne, ciliegie, mirtilli, tè verde, tè nero, broccoli e olio di oliva;
  • flavonoidi: antocianine presenti negli agrumi, nelle bacche, nelle cipolle, nei legumi, nell'uva rossa, nel tè verde, nel prezzemolo e nel cioccolato fondente, meglio se amaro;
  • flavonoli: tra cui la quercetina presente nelle mele, nei frutti di bosco, nei fichi, nell'uva rossa, nelle cipolle, nei broccoli, nelle verdure a foglia verde e nel tè verde e nero, utile perché riduce l’attività antitrombotica svolgendo un’azione antitumorale;
  • catechine: presenti nelle albicocche, nelle prugne, nelle pesche e nelle fragole, nel tè verde e nel tè nero, nell'uva, nelle fave e nei piselli, e nel cacao, sono fortemente antiossidanti.
  • antocianidine: nei frutti di bosco e nelle bacche, nell'uva, nelle fragole e nelle mele;
  • Isoflavonoidi: sono presenti nella soia, nei suoi derivati e nel trifoglio rosso, modulano il metabolismo degli estrogeni e prevengono la formazioni di neoplasie tumorali al seno e alla prostata;
  • stilbeni: il resveratrolo è presente nell'uva rossa, nelle arachidi e nel vino da uve rosse, proteggono il corpo dalle malattie cardiovascolari;
  • tannini: i tannini sono presenti soprattutto nel tè, sia esso verde, nero, rosso o bianco, nei cachi, nei mirtilli, nelle fragole e nell'uva rossa;
  • ignani: i lignani sono presenti nei semi, nei cereali integrali, nella zucca, nei peperoni, nei broccoli, nell'aglio, nei porri e negli asparagi;
  • cinarina: presente nei carciofi e nel tè verde.

Polifenoli, qual è la loro azione

I polifenoli svolgono un’azione benefica sull’organismo. Basta assumere prodotti freschi seguendo la stagionalità degli stessi, evitando cotture invasive e condimenti elaborati. La freschezza è tutto per poter godere della loro azione:

  • antiossidante: ovvero proteggono le cellule dall’azione negativa dei radicali liberi, frutto del metabolismo cellulare o di azioni stressanti per il corpo come il fumo, i raggi UV, l’inquinamento, stress emotivo e ovviamente fisico.
  • antitumorale: in laboratorio è stata evidenziata la loro azione preventiva contro l'attacco diretto delle cellule tumorali o la possibilità di alterare il meccanismo di attivazione. Infatti, pare esista un collegamento diretto tra l’elevata assunzione di vegetali e la bassa incidenza di alcune forme tumorali come quello al pancreas, al fegato, al colon, al seno e molte altre.
  • antiaterogena: svolgono un’azione incisiva contro lo sviluppo dell’arteriosclerosi e delle malattie ad essa correlate, impedendo l’ossidazione dei lipidi e la coagulazione delle piastrine.
  • antinfiammatoria e antibatterica: impediscono lo stato infiammatorio cellulare e contrastano la presenza di virus e batteri.
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