Come prevenire il carcinoma alla vescica

Il mese di maggio è dedicato alla prevenzione del carcinoma alla vescica, la quinta forma di tumore più diffusa in Italia. Colpisce sia uomini che donne e la sua sintomatologia è spesso sottovalutata

Il carcinoma alla vescica è la quinta forma di cancro più frequente in Italia. Si stimano circa 27.100 nuovi casi all’anno. Colpisce sia gli uomini che le donne indistintamente. Non c’è una fascia di età in particolare. Infatti i suoi sintomi possono comparire a qualsiasi età. Ciò avviene quando il tumore è in uno stato avanzato. Il tasso di sopravvivenza risulta essere in media del 79% a 5 anni, e del 71% a 10 anni. In particolare, a preoccupare è la scarsa conoscenza sui fattori di rischio e sulle possibilità di cura. Dai dati raccolti da un’indagine presentata in un convegno al Ministero della Salute all’inizio del 2010, all’interno della prima campagna di sensibilizzazione sul tumore uroteliale realizzata nel nostro Paese, “Non avere Timore”, realizzata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica è emerso che per il 68% degli intervistati il tumore alla vescica è una forma di cancro inguaribile e il 78% non sa che si può prevenire.

Il mese di maggio, in tutto il mondo è dedicato alla sua prevenzione. Pazienti, famiglie, amici e personale medico si mobilitano per una campagna di sensibilizzazione che ha lo scopo di informare sui sintomi, migliorare la diagnosi precoce e stimolare maggiori investimenti nella ricerca. Per quanto riguarda la sintomatologia, il principale campanello d’allarme è il sangue nelle urine, o ematuria. Altri sintomi indicativi di un possibile tumore vescicale, anche se più rari, possono essere la necessità di urinare più frequentemente, o le infezioni ricorrenti.

Sono maggiormente a rischio gli uomini fumatori. Tra i fattori che i espongono al rischio di questa malattia vi è l’esposizione professionale a sostanze chimiche utilizzate in alcune industrie (tessile, gomma, cuoio, alluminio). In Italia la campagna di prevenzione e sensibilizzazione è promossa da Associazione PaLiNUro, nata presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nel 2014. È costituta da ex pazienti, pazienti e loro familiari, volontari e comunità medica, e si pone l’obiettivo principale di saper informare correttamente le persone che si affacciano alla malattia.

Secondo gli oncologi la probabilità si ammalarsi di cancro della vescica si riduce non fumando o smettendo. Importante è condurre uno stile di vita sano associato allo svolgimento di una regolare attività fisica. Si consiglia inoltre di seguire una dieta sana ed equilibrata. No a fritture e grassi consumati in grande quantità perché espongono maggiormente al rischio di ammalarsi. Infine per le categorie di lavoratori a rischio, sui luoghi di lavoro bisogna rispettare delle misure preventive con controlli specifici regolari. Sono di vitale importanza considerando il fatto che questo tumore può svilupparsi anche a distanza di 10-25 anni dall’esposizione dei fattori scatenanti.

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