La salute del bambino, fondamentali i primi mille giorni di vita

Forse non tutti sanno che i primi mille giorni di vita del neonato sono fondamentali per il suo sviluppo e la sua salute. L'intervista alla Dott.ssa Simona A. Nava, ginecologa ed esperta in medicina sistemica ed epigenetica.

La salute del bambino e i suoi primi mille giorni di vita

Si nasce e si entra nel mondo con il bagaglio genetico ereditato da mamma e papà. Due genitori in salute rappresentano sicuramente un buon inizio ma non sono certo una garanzia di benessere o di longevità per gli anni successivi del bambino. Determinante è piuttosto lo stile di vita. Quello che ci chiama in causa da subito, dal concepimento al percorso nel pancione e che perciò coinvolge anche la mamma.

Lo spiega Simona A. Nava, ginecologa ed esperta in medicina sistemica ed epigenetica, direttore sanitario del centro polispecialistico Doctors & Doulas, di Sesto San Giovanni: "Le visite durante la gravidanza affrontano molti argomenti. Ci sono i temi "standard", imprescindibili: come evitare la toxoplasmosi e la rosolia, se e quando fare i test di screening per la diagnosi delle anomalie cromosomiche. Oltre a questo, il nostro centro pone l'attenzione sulla prevenzione delle malattie croniche, molte delle quali hanno un'origine embrio-fetale. Oggi, grazie alle conoscenze acquisite, pensiamo che non si possano più ignorare i fattori che rischiano di danneggiare epigeneticamente lo sviluppo del bambino"

Cosa significa "danneggiare epigeneticamente"?

"L'epigenetica è la scienza che studia come l'espressione del Dna di una cellula si modifica in base all'ambiente in cui è inserita. Se la madre vive in un posto contaminato da pesticidi o radiazioni, per fare un esempio, trasferirà anche le sostanze tossiche al feto danneggiando le sue cellule in formazione. Alcune alterazioni dell'espressione del Dna sono così profonde che potremmo paragonarle a cicatrici che, una volta acquisite, si trasmettono anche alle future generazioni. Per questo il tempo della gestazione e dei successivi due anni di vita è così importante".

Quale prevenzione andrebbe adottata?

"Suggerisco un'attenzione costante allo stile di vita dei due genitori, se possibile, anche prima del concepimento. Abolire completamente alcool e fumo ed evitare di assumere farmaci, quando non necessari. Bisogna fare inoltre attenzione all'alimentazione: che sia non solo bilanciata nell'apporto dei nutrienti e delle vitamine ma il più possibile biologica. Sì a cibi freschi, non contaminati da sostanze chimiche e all'acqua pura. Ma è importante anche l'aria che respiriamo: sono tutti fattori epigenetici favorevoli. Quelli sfavorevoli sono, come abbiamo detto, l'esposizione agli inquinanti: i metalli pesanti, il fumo, i pesticidi, i veleni dispersi nell'aria delle grandi città come il particolato sottile o il consumare abitualmente cibo spazzatura. Alle mie pazienti faccio notare che anche la positività dei pensieri è importante, i sorrisi, la gratitudine, l'ottimismo ci ben dispongono verso la vita e consentono al nostro corpo di produrre le "sostanze chimiche del benessere" che, a cascata, hanno una ricaduta positiva su tutti gli organi e anche sul bimbo che si sta formando".

Ci sono fattori o circostanze che compromettono la salute del bambino più di altri?

"L'abitudine o la ripetizione dei comportamenti citati, perché la somma di più fattori aumenta esponenzialmente il danno. Ad esempio, se si vive in una zona altamente inquinata può fare la differenza la qualità del cibo che si mangia. È stato dimostrato ad esempio che la qualità dello sperma in giovani adulti che vivono nella Terra dei Fuochi è molto compromessa ma se questi ultimi iniziano a mangiare una dieta mediterranea biologica, il loro sperma migliora notevolmente, pur continuando ad abitare in una terra molto inquinata. A tutti gli individui che desiderano preservare la fertilità e a tutte le mamme che sono in attesa di un bambino consiglio vivamente di non mangiare cibi confezionati, soprattutto in contenitori di plastica e in lattine ricoperte di resine epossidiche, a causa della presenza di sostanze classificate come "interferenti endocrini", come il bisfenolo A o gli Ftalati. Ma anche coloranti, edulcoranti e additivi alimentari possono alterare il Dna cellulare, ne è un esempio il colorante E171 (biossido di titanio), presente in molti cibi confezionati ma anche in molti integratori o farmaci. Anche altre sostanze semisconosciute ai più ma presenti nelle liste dei cancerogeni riconosciuti, come gli additivi BHA e BHT (E320 o E321), possono fungere da interferenti endocrini e possono alterare, soprattutto nei feti, i sistemi endocrino, nervoso e immunitario. Alcuni di questi si comportano come ormoni di sintesi e possono indurre una femminilizzazione nei feti maschi. Insomma, molte molecole sono insidiose perché presenti in molti contenitori di uso comune, bottiglie d'acqua, vasetti in plastica dello yogurt, tonno in lattina ma anche nei rossetti e nelle creme cosmetiche".

Quindi, attenzione a tutte le etichette.

"Esatto. No a ingredienti e merende arricchiti di additivi per insaporire o colorare. Ad esempio: consiglio sempre di consumare le noci in gravidanza perché ricche di acidi grassi essenziali che sono importanti per lo sviluppo neurologico del bambino. Ma sono da evitare le noci già sgusciate, quelle che si vendono nei sacchettini pubblicizzati come "merende sane" perché, essendo ricche di olii e, perciò, a rischio ossidazione e irrancidimento, per legge, vengono trattate con BHA che è un interferente endocrino e ha effetti estrogenizzanti".

Perché sono importanti i primi mille giorni di vita e da quando decorrono?

"I primi 270 giorni comprendono il periodo nell'utero materno. I successivi 730 dalla nascita al secondo compleanno. In questi mille giorni si forma la costituzione del bambino, che dipende dall'aria che si respira, dall'acqua che si beve, dal cibo che ci nutre. Quanto più è sano e forte, tanto più il piccolo saprà adattarsi anche alle condizioni ambientali non troppo favorevoli. Non solo. Sarà più sereno e capace di inserirsi in contesti diversi. Purtroppo oggi sono sempre più numerosi i bambini con difficoltà di apprendimento e adattative. Nei primi mille giorni di vita si costruiscono le reti del sistema PNEI, psico neuro endocrinologico ed immunologico, ossia quei sistemi integrati (immunitario, neurologico, endocrino e psicologico) che concorrono a regolare tutta la nostra vita e a favorire l'equilibrio e la corretta comunicazione tra le nostre numerose cellule".

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