Sindrome di Guillain-Barré, che cos'è la patologia che può comparire dopo il vaccino J&J

La Fda ha lanciato l'allarme sul vaccino Johnson & Johnson. Cos'è questo disturbo che porta alla paralisi facciale?

Sindrome di Guillain-Barré, cos'è e come si manifesta

Continua senza sosta la campagna vaccinale contro il Covid, tuttavia la Fda ha lanciato l'allarme. Secondo la Food and Drug Administration, infatti, il vaccino Johnson & Johnson potrebbe far aumentare il rischio della sindrome di Guillain-Barré. Questo disturbo, noto anche come polineuropatia infiammatoria acuta, è espressione di un disordine autoimmune e interessa il sistema nervoso periferico, talvolta quello autonomo.

Paralisi progressiva degli arti, debolezza, parestesie sono solo alcuni dei suoi sintomi. Secondo l'ente americano la maggior parte delle persone che sviluppano la condizione guariscono e al momento i benefici del vaccino superano di molto gli eventuali effetti collaterali. Dati alla mano, la sindrome di Guillain-Barré colpisce in particolar modo i giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni e gli adulti di età compresa tra i 50 e i 75 anni. Da cosa è causata e come si cura?

Le cause della sindrome di Guillain-Barré

Come già accennato, la sindrome di Guillain-Barré è un disturbo autoimmune. Ciò significa che il sistema immunitario attacca una parte del sistema immunitario perché la riconosce come pericolosa. Le cause di questo "errore" non sono ancora del tutto note, tuttavia si ritiene che a provocare l'abnorme risposta immunitaria siano alcune infezioni.

I virus, infatti, dopo essersi rivestiti di componenti mielinici, attivano un processo di auto-immunizzazione contro la mielina stessa. Il sistema immunitario, dunque, percepisce come estranei gli antigeni della mielina e li distrugge. Ma quali sono i patogeni che possono scatenare la sindrome di Guillain-Barré?

  • Virus dell'influenza;
  • virus di Epstein Barr;
  • virus dell'epatite A, B, e C;
  • virus HIV I e HIV II;
  • citomegalovirus;
  • micoplasmi.

A predisporre un individuo al disturbo anche il vaccino antinfluenzale, la salmonellosi, il lupus eritematoso sistemico e la sarcoidosi.

I sintomi della sindrome di Guillain-Barré

La sindrome di Guillain-Barré ha un decorso acuto con sintomi che si manifestano dopo alcuni giorni dall'incubazione del virus. Il più classico tra questi è senza dubbio la progressiva debolezza degli arti che conduce alla paralisi facciale. Altri segni clinici includono:

  • disfagia;
  • disartria;
  • dolore neuropatico;
  • difficoltà di respirazione;
  • alterazioni della pressione arteriosa;
  • ipotonia;
  • parestesia.

Se il disturbo non viene diagnosticato e trattato per tempo possono insorgere conseguenze anche gravi:

  • aritmie;
  • trombosi venosa profonda;
  • tromboembolia;
  • blocco renale;
  • occlusione intestinale.

Diagnosi e trattamento della sindrome di Guillain-Barré

La diagnosi della sindrome di Guillain-Barré è di tipo differenziale poiché si deve escludere l'ipotesi di altre patologie tra cui: l'encefalite, la miastenia gravis, il botulismo, la poliomielite, la vasculite, l'ictus.

A tal fine il paziente viene sottoposto a una serie di esami, quali spirometria, elettrocardiogramma, screening anticorpale e non ultima la rachicentesi. Si è, infatti, dimostrato che vi è una concentrazione elevata di proteine nel liquor dei soggetti affetti da questa condizione. Tale anomalia, tuttavia, non è seguita da un aumento delle cellule del liquido cerebrospinale.

La terapia che deve essere iniziata il prima possibile si basa sulla somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa, di farmaci steroidei e sulla strategia della plasmaferesi. Quest'ultima è una tecnica che rimuove e filtra gli anticorpi mediante separazione del plasma dalla parte corpuscolata del sangue. Non si deve, infine, dimenticare l'importanza della riabilitazione. Dalla logopedia alla fisioterapia, la terapia occupazionale è indispensabile per accelerare i tempi di guarigione e di recupero dell'autonomia del malato.

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