Come superare ansie e paure da Covid-19 in gravidanza

Quali conseguenze causa il Covid-19 in gravidanza? Alterazione dei ritmi e tensione possono influenzare la serenità della neomamma? Assicurano gli esperti: paura ed emozioni negative si possono combattere

La gravidanza e il post-partum rappresentano per la donna un momento di vulnerabilità. Emozioni intense e contrastanti possono generare disturbi d’ansia, spesso associati a sintomi depressivi.

Si stima che il 2% delle donne ne sia vittima con l’influenza di molteplici fattori che portano a sottovalutare o negare le difficoltà emotive legate alla maternità: caratteristiche psicologiche individuali, esperienze, rapporto con il partner, contesti sociali. Si tratta, dunque, di un problema che merita attenzione soprattutto nell’attuale emergenza pandemica da Covid-19 e nei nuovi stravolgimenti imposti alla vita.

Il ruolo degli ormoni

Lo stress è estremamente nocivo in gravidanza, specie nell’ultimo trimestre. Una ricerca, nata dalla collaborazione tra IRCCS Medea e l’University College di Londra, conferma l’esistenza di una associazione tra l’umore della madre e le alterazioni fisiologiche allo stress nei piccoli alla nascita (maggior tendenza al pianto e all’inconsolabilità, disturbi del sonno e dell’alimentazione).

Lo stress può portare all’alterazione dei livelli di 6 ormoni diversi, quali cortisolo, glucagone, prolattina, testosterone, estrogeno, progesterone. Durante la gravidanza questo bombardamento ormonale, entrando nel flusso sanguigno, raggiunge la placenta aumentando la frequenza cardiaca del feto. Tra gli ormoni più pericolosi per lo sviluppo del feto è il cortisolo, l’ormone dello stress. Naturalmente utile per ripristinare l’equilibrio e mantenere vigilanza in situazioni difficili, se i suoi valori aumentano nel liquido amniotico possono agire negativamente sull’aspetto neuronale del feto.

Come riconoscere lo stress

In gravidanza tutto ha una rilevanza amplificata, soprattutto le emozioni. Questo non significa che ogni evento sia in grado di creare pericoli per la mamma e per il feto. Più subdolo è lo stress strisciante, generato da situazioni all’apparenza irrilevanti che si prolungano nel tempo generando una reale difficoltà nel gestire l’emotività. Campanelli d’allarme sono: difficoltà del sonno, eccesso o la scomparsa di appetito, mal di testa e tensioni muscolari nel tratto cervicale e lombare; irascibilità alterata.

I rischi per la mamma e per il bambino

Le principali manifestazioni di stress di riflettono su diversi piani: fisiologico, fisico e personale. Il sistema immunitario femminile si indebolisce e sale la possibilità di sviluppare infezioni o malattie autoimmuni; aumenta il rischio di parto prima del termine, ovvero prima delle 37 settimane di gestazione. Il bambino rischia di nascere sottopeso (sotto i 2,5 chili), con più facilità ad ammalarsi, maggior predisposizione all’asma o a malattie dermatologiche (l’eczema atopico nei primi 8 mesi), a problemi di crescita, all'iperattività o a deficit della coordinazione motoria.

Prima regola: prevenzione

Come sempre è importante la prevenzione per aiutare mamme e bambini ad iniziare al meglio la loro vita insieme. Se gli sbalzi di umore diventano abituali e causano una instabilità emotiva, tale da modificare i ritmi di vita, è importante parlarne con il medico e sottoporsi a regolari controlli anche per determinare i livelli di cortisolo nel sangue.

Seconda regola: aver cura di sé

Anche in questa pandemia godetevi questo bellissima esperienza di vita. Non siate troppo esigenti con voi stesse, garantitevi un giusto riposo e affrontate le situazioni con calma. Mangiar sano, fare esercizio fisico (mezz’ora è sufficiente per aumentare dopamina e buonumore) e stare costantemente sotto controllo medico sono buone norme. A tutti capita di sentirsi con l’umore a terra ma imparare a gestire con consapevolezza queste situazioni in gravidanza è fondamentale. Concentratevi sull’immensa esperienza che state vivendo. Volersi bene è una priorità.

  • Non negate o reprimete i sentimenti: se le emozioni non si sfogano si riproporranno.
  • Fate piani e progetti per il futuro: disseminate per casa segnali della vita che sta crescendo, come due scarpette, un ciuccio, un biberon. Aiuterà gli altri ad avere consapevolezza della nuova condizione.
  • Accettate e assecondate i cambiamenti del fisico mettendo in atto cambiamenti esteriori: un nuovo taglio o colore dei capelli, un nuovo look, un profumo diverso.
  • Cercate un momento di pausa ogni giorno: passeggiare, cucinare, scrivere, ascoltare musica, leggere un libro o vedere un film...
  • Evitate situazioni che non fanno bene all’anima e discussioni sterili: come suggerisce un proverbio arabo “Parla solo quando sei sicuro che quello che dirai sarà più bello del silenzio”.

La gravidanza e il COVID: quali precauzioni

Si può vivere serenamente la gravidanza anche durante la pandemia. In generale è importante seguire le precauzioni suggerite: indossare la mascherina, lavarsi le mani, usare i gel disinfettanti, tenere igienizzati gli ambienti in cui si vive, mantenere il distanziamento sociale.

Un accorgimento in più per proteggere la gravidanza durante la pandemia, suggerito da uno studio dall'Università di Harvard dalla Biologia Molecolare, è evitare assolutamente i picchi iperglicemici. Le spine spike del Covid-19 si attaccano ai recettori del polmone quando sono legati a molecole di zucchero. Quindi, poco zucchero, niente gelati, bevande zuccherate, dolci e qualsiasi cosa possa favorire l’aumento della glicemia.

Non proccupatevi troppo per il bambino: se la mamma è positiva il passaggio transplacentare del Covid è nell'ordine dell'1% e i casi di contagio del neonato sono rari poco significativi.

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