Vi capita mai di sbattere la testa? Fate attenzione: che cosa accade

Un evento del genere non deve mai essere preso sottogamba. Le conseguenze, infatti, possono rivelarsi gravi e spesso fatali

Rappresenta una delle principali cause di morte in tutto il mondo, oltre ad essere un grave problema sociale, economico e sanitario. La sua incidenza, che varia in base al sesso, all'età e alla regione geografica di provenienza, può essere stimata tra i 100 e i 600 casi ogni 100mila individui. Con il termine trauma cranico si indica un qualsiasi danno a carico del cranio e/o dell'encefalo e dei suoi involucri. Esso è l'esito di un evento fisico di tipo meccanico, ad esempio un colpo in testa o una caduta in cui si sbatte violentemente a terra quest'ultima. Poiché i sintomi e le eventuali conseguenze possono comparire anche dopo ore o addirittura settimane dall'episodio traumatico, è bene contattare immediatamente il proprio medico o rivolgersi al più vicino pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

Il trauma cranico, in riferimento alla gravità del danno subito, può essere distinto in lieve e moderato o grave. Come ben si può comprendere, i traumatismi lievi sono meno pericolosi e presentano una prognosi migliore rispetto a quelli moderati o gravi. Nonostante ciò non devono mai essere sottovalutati. In funzione dell'area coinvolta è possibile compiere un'ulteriore suddivisione e distinguere, così, il trauma cranico focale e quello diffuso. Per quanto riguarda il primo, le conseguenze interessano solo una particolare area del cervello. Per quanto riguarda il secondo, invece, i danni sono diffusi e coinvolgono molteplici aree cerebrali. Tenendo conto di queste classificazioni, la sintomatologia è estremamente variabile.

Come già accennato il trauma cranico è l'esito di un evento fisico di natura meccanica. Più nello specifico esso può essere provocato da una lesione chiusa alla testa (ad esempio in caso di cadute, incidenti stradali o sportivi, liti violente) o da una lesione penetrante, ovvero quando la testa viene colpita violentemente da un oggetto che è in grado di penetrarla (proiettili, frammenti ossei). In caso di traumatismi lievi i segni clinici, che possono manifestarsi subito oppure dopo ore o settimane, comprendono: perdita di coscienza di breve durata, commozione cerebrale, cefalea, diplopia o sensazione di occhi stanchi, dolore al collo. Ancora acufeni, sonnolenza diurna, affaticamento e difficoltà di concentrazione.

Diversamente i sintomi di un trauma cranico moderato o grave includono: perdita di coscienza con impossibilità a svegliarsi, midriasi, cefalea persistente che peggiora con il tempo, vomito incontrollabile, confusione, agitazione. Ancora alterazioni della personalità, difficoltà nella comunicazione e della coordinazione. A lungo termine potrebbero verificarsi problematiche comportamentali, amnesia, disturbi del sonno e alterazione delle facoltà intellettuali. I traumi alla testa non devono mai essere sottovalutati. Le conseguenze, infatti, possono essere gravi e molto spesso rivelarsi fatali. Tra queste si ricordino: emorraggia cerebrale, edema, ictus ischemico o emorragico, idrocefalo e crisi epilettiche.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.