Vene varicose e safene: addio alla chirurgia

L'angiologo Giovanni Alongi spiega a ilGiornale.it le novità in merito alla nuova tecnica per sconfiggere questo problema senza ricorrere al bisturi

Vene varicose e safene: addio alla chirurgia

Buone novità in arrivo per chi soffre di vene varicose e safene. Addio interventi chirurgici grazie ad una nuova tecnica presentata dal dottor Giovanni Alongi, angiologo siciliano, al congresso internazionale di Flebologia a Dubai lo scorso mese di febbraio. La rivoluzione per il trattamento di questo fastidioso problema si chiama Varixio che, come spiega il dottor Alongi “è un apparecchio che produce in maniera automatica una Mousse di altissima qualità e stabilità per il trattamento Ecoguidato delle vene safene e vene varicose. Un metodo totalmente non invasivo che evita l’approccio chirurgico, la sala operatoria e la consequenziale anestesia”. Ma come funziona nello specifico questo strumento? Lo specialista Alongi lo spiega a ilGiornale.it

Andiamo per gradi. Cosa sono le vene varicose e le Safene?

“Le vene varicose sono delle vene dilatate e ammalate in cui il sangue non circola normalmente: anziché ritornare al cuore refluisce verso il basso. Le Vene Safene sono dei grossi vasi da cui spesso originano le vene varicose che vediamo esternamente, quindi rappresentano il tronco principale da cui origina spesso l’insufficienza venosa”.

Oltre a creare inestetismi che sintomi danno?

"I sintomi più comuni delle vene varicose e dell’insufficienza della vena Safena sono: pesantezza, crampi, bruciore ed edema".

Sono pericolose?

"Se non curate le vene varicose e l’insufficienza della Safena possono dare complicanze. Le principali è più frequenti sono:Ulcera (che a sua volta può infettarsi), trombosi (superficiale o profonda) e varicorragia (emorragia da una varice)".

Fino ad oggi quali sono stati i metodi per eliminarle?

"In principio l’unico modo di trattare la malattia venosa cronica era l’intervento chirurgico (safenectomia e flebectomia). Successivamente sono nate delle tecniche meno invasive come il laser e la radiofrequenza che necessitano però sempre di anestesia e sala operatoria. Negli ultimi anni sono nate delle tecniche che non necessitano di anestesia né di sala operatoria come la mousse ecoguidata e la colla cianoacrilato".

Oggi la novità è rappresentata da Varixio. Come funziona questo macchinario e quali i vantaggi?

"Questo nuovissimo macchinario riesce a produrre una mousse in maniera totalmente automatica e quindi con una qualità e una stabilità mia viste prima. Questa mousse viene poi inserita in maniera Eeoguidata sulla vena dilatata o sulla Safena in ambulatorio senza nessun taglio o necessità di riposo".

Com’è arrivato a questa importante novità?

"Sono stato il primo in Italia e tra i primi al mondo ad utilizzare questo macchinario e ho subito realizzato uno studio scientifico per valutare i risultati. La flebologia è la mia passione e cerco sempre di essere tra i primi a studiare ogni singola novità che esce nel panorama scientifico".

Possiamo quindi guardare al futuro sempre con maggiore ottimismo in questo campo?

"Assolutamente sì, oggi attraverso le tecniche di ultima generazione è possibile evitare qualsiasi tipologia di intervento chirurgico e risolvere in maniera ambulatoriale i problemi alle vene varicose evitando le spiacevoli complicanze".

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