Sangue sulle strade: le autopsie sulle vittime

Ancora sangue sulle strade. Restano gravi le condizioni di Emily Dante, 20 anni, una delle due ragazze in gravidanza ferita nell’incidente avvenuto domenica a Tivoli. La giovane, ricoverata al Policlinico Umberto I, è in prognosi riservata e si trova in coma farmacologico, mentre le condizioni del feto sono buone. Alessia De Santis, 22 anni, invece, è fuori pericolo ma il suo bambino non ce l’ha fatta. I familiari di Antonio Gabriele Bianchi, uno dei quattro morti nello scontro, hanno dato il consenso alla donazione degli organi. Su tutte le vittime la procura ha già disposto l’autopsia. Il magistrato vuole appurare quale fosse lo stato dei conducenti dei mezzi coinvolti nello scontro. Il terribile incidente è costato la vita all’uomo che lo ha causato, il conducente della Ferrari Giovanni Modesti, di 43 anni, a Mario Di Fausto, 21 anni, al volante della Fiat Punto, a Mirko Solitari, 22 anni, passeggero della Fiat, e al motociclista, Antonio Gabriele Bianchi, 41 anni. Il pesante bilancio è completato dalle due donne in coma e da tre feriti che non destano preoccupazione.
Resta riservata, invece, la prognosi per la bambina di 12 anni investita domenica, assieme alla madre, alla sorellina e a un’amichetta, da un auto sul Lungotevere dell’Acquacetosa alla cui guida c’era una donna risultata positiva al test dell’alcol. La piccola è ricoverata nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli a causa di un forte trauma cranico. Non sono gravi, invece, le altre due bambine ricoverate al Bambino Gesù. Le piccole sono state travolte dall’auto, mentre stavano attraversando con la madre sulle strisce pedonali. La conducente della vettura, un’italiana di origini etiopi, è stata denunciata e le è stata ritirata la patente. L’alcol test ha infatti stabilito che aveva nel sangue un tasso alcolemico il doppio rispetto al limite consentito. Sempre domenica un filippino di 49 anni è stato investito da un’auto sulla via Cristoforo Colombo ed è morto prima di arrivare in ospedale. Il conducente si è subito fermato e ha soccorso il pedone, che però non ce l’ha fatta.