Cronache

Scazzi, il gip conferma: "Ad assassinare Sarah non è stato lo zio Michele"

Cade l'accusa di omicidio nei confronti di Michele Misseri, ora imputato solo per concorso in occultamento di cadavere

Scazzi, il gip conferma: 
"Ad assassinare Sarah 
non è stato lo zio Michele"

Taranto - Ora è ufficiale. Michele Misseri, precedentemente imputato per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto dell'anno scorso ad Avetrana, non è più imputato per il capo d'accusa specifico. Finisce archiviata l'accusa di omicidio nei confronti dell'uomo, a dirlo il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati, in un'intervista esclusiva alla Gazzetta del Mezzogiorno e al Tg1. 

Cade l'accusa di omicidio L'accusa di omicidio era già stata stralciata nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato dalla procura di Taranto il primo luglio scorso. L'eliminazione del capo d'accusa legato all'omicidio non tocca però la seconda accusa, legata alla soppressione del cadavere della bambina. Del delitto rimangono a questo punto accusate Cosima Serrano e Sabrina Misseri, rispettivamente moglie e figlia di Michele, accusate anche di sequestro di persona.

I dubbi già dalla prima deposizione "Ho avuto fin da subito dei dubbi sul fatto che Misseri fosse davvero l'assassino della bambina - ha dichiarato durante l'intervista Rosati - e credo che come me li abbiano avuti in molti. Ma il fatto che si fosse già dipinta l'immagine di Misseri come un orco lasciava spazio a molti pregiudizi". Sono state quindi le diversi versioni del movente fornite dallo zio di Sarah a insinuare nel gip i dubbi relativi alla sua colpevolezza per quanto riguarda l'uccisione della bambina. "Il movente sessuale emerso solo in un secondo momento, la dinamica poco verosimile dei fatti per come raccontata dallo zio, tutto - dice Rosati - concorreva a far pensare che Misseri non fosse l'esecutore materiale dell'omicidio".

"Nulla di nuovo" Per nulla stupito Francesco De Jaco, il legame che sta seguendo la difesa di Cosima Serrano. "Ci aspettavamo l'archiviazione dell'accusa nei confronti di Misseri. Ciò che è emerso dall'intervista rilasciata dal gip era quanto già contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare". E sul tono della sua difesa, che il magistrato ha definito molto dura, replica: "Mi sono attenuto a svolgere il mio lavoro. Che un avvocato della difesa esprima una valutazione contraria rientra nella normalità delle cose. E' meno normale che a formulare giudizi sia chi dovrebbe garantire una funzione di terzietà". E aggiunge, "Ora aspettiamo solo che la Cassazione fissi l'udienza".

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