Mika, il cantante che non sa leggere l'ora

Dislessico, incapace di leggere l'ora e bullizzato dai compagni di scuola, Mika da bambino era "come un pesce su un albero"

Mika - Lo scemo del villaggio

Ragazzo fragile, sensibile, spesso vittima di bullismo. Da ragazzo soffre e si sente stupido perché ha difficoltà nella lettura e nella scrittura, fino a quando grazie a un test psicologico scopre di essere dislessico. Sì, proprio così. Mika, il grande cantante, che tutti conosciamo come un fenomeno della musica internazionale, giudice di molti talent show, showman, che parla correttamente sette lingue - tutt'ora non riesce a leggere l'ora sull'orologio, e scrive solo sulla tastiera di un computer - è dislessico.

Mika nasce il 18 agosto 1983 a Beirut, in Libano, da mamma libanese e padre statunitense. Vive per un po' di tempo a Parigi ma a nove anni si trasferisce con la famiglia a Londra. A scuola ha problemi seri, non solo per l'apprendimento ma anche con alcuni compagni che lo deridono. Racconta in un convegno del 2015, intitolato, "Come pesci sugli alberi":

Quand'ero giovane ho pensato di essere stupido, non sapevo né leggere né scrivere. Ma non ero stupido, ero come un pesce sopra un albero. All'età di sette anni, ho avuto parecchi problemi a causa di questo disturbo: mi hanno buttato fuori e ho completamente dimenticato come si leggeva e come si scriveva. Con la forza della musica e di una persona speciale come mia madre, sono riuscito a sviluppare una versione diversa dell'intelligenza e a trovare la chiave per avere una vita normale. L'idea della normalità è un'illusione totale, la normalità non esiste.

È grazie alla musica che questo fragile ragazzo diventa un uomo coraggioso. Scoperto nel 2006 da un discografico, si fa notare subito con singoli che scalano le classifiche. Fa tour mondiali, scrive canzoni di successo, riempie stadi di tutto il mondo e lavora in tv come giudice di talent, "X Factor Italia" e "The Voice Francia".

Forte del suo successo rende pubblica anche la sua vita privata e racconta della sua omosessualità, principio fondamentale della sua esistenza come uomo libero e come artista. Alle offese pubbliche, dopo aver fatto coming out, risponde: "Non ho paura di chi discrimina. Nessuno deve averne. L’amore fa quel che vuole".

Ancora una volta, abbiamo conosciuto un uomo, che considerato da ragazzo lo scemo del villaggio, oggi, è un genio del mondo.

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