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Milano-Cortina, bronzo per Sofia Goggia: terzo podio consecutivo ai Giochi. Sesta Pirovano, decima Brignone

Una splendida gara, la sciatrice bergamasca conquista la medaglia di bronzo, un trittico straordinario dopo Pyeongchang 2018 e Pechino 2022

Milano-Cortina, bronzo per Sofia Goggia: terzo podio consecutivo ai Giochi. Sesta Pirovano, decima Brignone

Per la terza volta consecutiva alle Olimpiadi invernali, Sofia Goggia conquista il podio nella disciplina della discesa libera che a Milano-Cortina 2026 significa medaglia di bronzo con il tempo di 1’36’96”. Davanti a tutte, oro olimpico, l’americana Breezy Johnson con il tempo di 1’36”10 mentre a soli quattro centesimi, medaglia d’argento, la tedesca Emma Aicher (1’36”14). Benissimo Laura Pirovano che chiude al sesto posto, soltanto decima Federica Brignone, undicesima Nicol Delago.

La gara della Goggia

Con il pettorale numero 15 Sofia Goggia inizia molto bene guadagnando sulla capolista Johnson 18 centesimi, poi però due lievi errori le costano 50 centesimi di ritardo, al terzo intertempo recupera alla grande ma poi perde ancora in un dosso e chiude al terzo posto con il tempo di 1’36”96.

“L’ultimo colore che mi mancava anche se preferivo bissare come nella prima edizione. Sono un po’ dispiaciuta per aver perso centesimi, l’attesa non è stata di semplice gestione ma sono rimasta concentrata e focalizzata su quello che dovevo fare. Peccato, bisogna sempre avere una visione generale, sono a medaglia da tre Olimpiadi, è qualcosa di grande”, spiega ai microfoni di Rai Sport intervistata in zona mista.

La gara di Brignone

Federica Brignone in partenza con il pettorale numero 3, la “Tigre” de La Salle inizia con un ottimo primo intertempo, la sua velocità massima in discesa è di 108 Km/h, perde pochissimo tempo ma poi prende più spazio del dovuto, migliora ampiamente nei confronti dell’austriaca Radler per poi chiudere con il tempo di 1’37”20. Con il passare del tempo, però scivola via via fino al decimo posto finale.

“Sono contenta della mia performance visto come sono arrivata qui, non ho i chilometri e la fiducia dell'anno scorso. Fare una prestazione del genere su una pista di casa, dopo quello che ho passato, è già una grande manifestazione. Ora ho bisogno di calmarmi un attimo. Devo dare sollievo alla gamba. So che fossi arrivata qua l'anno scorso. Non mi vedrete nel team combined", spiega Brignone dopo la gara ai microfoni della Rai.

Le altre azzurre

Laura Pirovano inizia alla grande nel primo intertempo, linee perfette e ottimo equilibrio sfrecciando fino a 130 Km/h, poi perde tre decimi rispetto alla capolista Johnson, poi recupera sull’americana distante soltanto 15 centesimi, poi però al quarto rilievo cronometrico perde qualcosa e chiude al sesto posto a 94 centesimi dall’americana, il suo tempo 1’37”04.

“Sono contentissima di aver fatto la mia prima gara olimpica, è stata un’emozione fortissima. Sono contenta di come ho sciato anche se non ho spinto tantissimo nel tratto centrale, sono contenta così. Non vedo l’ora di riaprire il cancelletto e godermi tutte le chance che ho”, spiega al termine della gara. Alla domanda sul SuperG, spiega che “tutto dipenderà dalla tracciatura e dal numero di partenza”, afferma fiera di essere finita tra le migliori dieci sciatrici alle Olimpiadi invernali.

Nicol Delago parte male uscendo di pista, poi riesce a correggersi ma perde già mezzo secondo sulla prima in classifica, poi continua a perdere preziosi centesimi, l’errore nella parte alta del tracciato è impossibile da recuperare, perde 1’55 dalla capolista Johnson.

“Mi sento una privilegiata a essere qua e vivere tutto questo,

esperienza olimpica in casa è un sogno. Per la discesa mi dispiace per il primo tratto, un errore che ho pagato grosso. Per il resto sono contenta dell’atteggiamento che ho messo in pista e per come si è conclusa la gara”.

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