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Olimpiadi, il lieto fine per il ragazzino lasciato a piedi dall’autobus presente all’alzabandiera

L’undicenne ha assistito a uno dei momenti più solenni della Cerimonia di apertura al fianco di quattro ori olimpici dopo il caos mediatico generato dal suo caso, che si è concluso con le scuse

Olimpiadi, il lieto fine per il ragazzino lasciato a piedi dall’autobus presente all’alzabandiera
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La storia del bimbo di 11 lasciato a piedi sotto la neve perché non aveva il biglietto adeguato modificato con la tariffa olimpica, costringendolo a fare 6 km sotto la neve per rientrare a casa. La storia si è conclusa con le scuse da parte dell’autista e della società olimpica, i genitori stessi hanno voluto chiudere lo spiacevole incidente anche perché, fortunatamente, tutto è andato per il meglio. L’amarezza e il dispiacere per quanto accaduto sono stati spazzati via con una stretta di mano e una sincera richiesta di perdono perché, dopo tutto, siamo umani e siamo fallibili e spesso le procedure che adottiamo per semplificare e ordinare non sono quelle migliori, soprattutto se non sono accompagnate dal buon senso che, effettivamente, in questo caso non c’è stato. Ma l’incidente ha avuto un lieto fine per il piccolo protagonista della vicenda, che oggi ha partecipato all’alzabandiera del Tricolore a Cortina.

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Il bimbo, infatti, si trovava al fianco di atleti del calibro di Fulvio Valbusa, Christian Zorzi, Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer, che hanno composto la staffetta d’oro 4x100 di Torino 2006. È stata una conclusione romantica per una vicenda spiacevole, il classico lieto fine delle storie migliori, che sposa perfettamente lo spirito olimpico che in queste settimane dovrebbe guidare il nostro Paese, al quale tutto il mondo guarda. Quando ha ricevuto la richiesta di prendere parte alla Cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina, che si stanno svolgendo praticamente a casa sua, il ragazzino “era al settimo cielo”, ha spiegato la mamma: un gesto di gentilezza e di accoglienza che chiude definitivamente una storia che avrebbe potuto proseguire in altro modo. Ma non durante il periodo olimpico.

Quanto accaduto al ragazzino, per altro, non è stato un errore vano e un sacrificio inutile, perché dopo questo episodio la Provincia di Belluno ha

deciso di togliere la maggiorazione per il biglietto per i residenti, permettendo loro di continuare a viaggiare, anche sugli autobus olimpici, con il biglietto regolare da 2.50 euro invece che con quello da 10 euro.

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