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Il record di Sarah: mamma portabandiera col figlio in gara

La Schleper, 47 anni, ha vinto in coppa con gli Usa e ora gareggia col Messico

Il record di Sarah: mamma portabandiera col figlio in gara
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C'è un'immagine che racconta meglio di tutte il senso profondo delle Olimpiadi: una donna di 46 anni che sfila come portabandiera e, nello stesso tempo, prepara lo zaino del figlio diciottenne. Sarah Schleper, leggenda dello sci alpino, è pronta a scrivere una pagina che non ha precedenti. Sette Olimpiadi disputate, la prima donna di sempre nello sci a riuscirci. E questa volta non sarà sola. Nata in Colorado, cresciuta a Vail, la stessa neve di Mikaela Shiffrin, Schleper è americana di passaporto e messicana di cuore. Dopo una carriera di alto livello con gli Usa una vittoria a Lenzerheide in uno slalom di Coppa del Mondo nel 2005, anni tra le migliori al mondo ha scelto di tornare in gara per il Messico, il Paese del marito Federico Gaxiola. A Cortina sarà l'alfiere del Messico, gareggerà in supergigante e gigante e spegnerà 47 candeline il giorno dopo lo slalom. Ma la vera magia sarà altrove, a Bormio, dove suo figlio Lasse Gaxiola, talento emergente già sul podio al Pinocchio e che diventerà maggiorenne il 30 gennaio, vivrà la sua prima Olimpiade. Stesso sport, stessa passione, due sedi diverse: l'epoca dei Giochi diffusi separa mamma e figlio, ma li unisce in un racconto unico. «È un sogno che avevamo da anni», dice Sarah, che a Torino 2006 vide l'amica Julia Mancuso mettersi al collo l'oro in gigante. «So di non allenarmi come le atlete di Coppa del Mondo, lavoro, insegno sci ai bambini. Ma alle Olimpiadi tutto è possibile».

È questa fede incrollabile, più ancora della tecnica, a renderla eterna. C'è un solo precedente di mamma e figlio ai Giochi, ma in quelli estivi (a Rio 2016 la georgiana Nino Salukvadze si presentò al poligono insieme all'erede). Qui però c'è di più: c'è una storia che attraversa generazioni, nazioni, carriere.

Una donna che ha iniziato a sciare dopo l'incontro con Erich Sailer, il mentore di Lindsey Vonn, e non ha mai smesso di amare la neve. E che oggi, con una bandiera in mano e un figlio sugli sci, ricorda a tutti perché lo sport sa essere poesia.

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