Leggi il settimanale

Superpotenza Italia: sedici podi e il quarto posto nel medagliere

Nell'ultima giornata il 2° oro di Bertagnolli (sesto totale su 13 allori ai Giochi) e il bronzo di Romele

Superpotenza Italia: sedici podi e il quarto posto nel medagliere
00:00 00:00

E sono cinque nell'ultimo giorno di gare. Giacomo Bertagnolli ha concluso col botto il suo percorso nelle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina.

Ieri, sull'Olympia delle Tofane, l'azzurro ha conquistato il quinto podio e la seconda medaglia d'oro di questa edizione (il primo lo aveva ottenuto in supercombinata), rimontando nella seconda manche dello slalom dopo aver chiuso la run-1 alle spalle del polacco Michal Golas. «Prima di cominciare ci siamo detti di essere pronti a scatenare l'inferno», ha rivelato poi la guida Andrea Ravelli. Bertagnolli, ipovedente e appartenente alla classe AS3, ha saputo trasformare i propositi in risultati concreti: «È un miracolo aver fatto cinque su cinque. Questa è la più bella, è quella più combattuta, è stata quella a cui tenevamo di più», ha ammesso.

Due ori, due argenti e un bronzo sulle nevi di casa, per un totale di 13 medaglie complessive nel suo percorso agonistico ai Giochi. Una firma d'autore che suggella una spedizione da record, nella quale sono stati infranti primati storici: quello di ori (7) e quello di medaglie totali (16).

«Qualcosa di inimmaginabile e di straordinario che ci colloca e proietta in una posizione che veramente siamo nel gotha dello sport mondiale paralimpico invernale, a ridosso della Russia e di altri due colossi e superando nazioni molto più blasonate di noi nello sport paralimpico invernale», le parole del presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis. La compagine tricolore ha infatti chiuso questa edizione al quarto posto nel medagliere, con 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi, preceduta da Cina, Stati Uniti e, per l'appunto, Russia, capace di uno scatto finale tra gare di sci alpino e sci di fondo.

In una di queste, Giuseppe Romele ha conquistato una significativa medaglia di bronzo nella 20 km sitting, gara in cui Ivan Golubkov ha imposto il proprio sigillo. «Sette atleti diversi a medaglia, con piazzamenti di prestigio ai margini del podio», ha ricordato De Sanctis, rappresentano l'epilogo auspicato di una competizione però condizionata dalle tensioni politiche legate alle presenze delle delegazioni russa e bielorussa con i propri colori e inni. Un'Italia, dunque, che saluta con un altro primato, come era accaduto nelle Olimpiadi Invernali, in una sorta di fil rouge tra le imprese di Federica Brignone e compagni e quelle di Bertagnolli e soci. Sipario.

«Le parole stanno a zero, i numeri dicono tutto».

E si tratta di «numeri record e di questo siamo molto orgogliosi, più che mai ovviamente del risultato della squadra italiana», così il presidente di Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, commentando la chiusura dei Giochi.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica