Scoperto l’albergo delle squillo fantasma

Scoperto un via vai di prostitute «fantasma» che entravano e uscivano da un hotel senza lasciar traccia di sé sul registro clienti. Durante una serie di controlli anti-prostituzione in viale Abruzzi, gli agenti del Settore Sicurezza hanno scoperto il losco giro ed hanno denunciato per favoreggiamento della prostituzione il proprietario italiano e il custode pakistano di un albergo in via Lulli, in zona Loreto-Padova.
Al custode è stata contestata anche la violazione dell’articolo 109 del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, in quanto non registrava le presenze sul registro. Dopo aver contestato in viale Abruzzi le sanzioni all’ordinanza anti-prostituzione nei confronti di una prostituta albanese e di una romena, rispettivamente di 23 e 36 anni, poco dopo in via Lulli i vigili hanno notato che le due lucciole entravano e uscivano con i clienti da un albergo. Un via vai continuo ma nient’affatto «ufficiale». In effetti al controllo del registro dell’albergo, gli agenti hanno scoperto che il loro ingresso non era stato annotato come prescrive la legge. Né un nome, né un numero di camera, né un orario di ingresso. Nulla di nulla.
«In tema di degrado – commenta il vicesindaco Riccardo De Corato – dalle occupazioni abusive all’affitto a clandestini, fino alla prostituzione, i privati hanno le loro responsabilità. Per questo terremo sempre alta l’attenzione, avvalendoci di alcuni strumenti più efficaci previsti dal pacchetto sulla sicurezza. Ad esempio il sequestro degli immobili nei casi previsti dalla legge: ricordo che nell’ambito di un’importante operazione contro la tratta, lo scorso ottobre, i vigili avevano messo i sigilli a ben 11 alloggi. E a questo proposito faccio notare che la violazione del Tulps, come è accaduto in via Lulli, è un reato penale. E in caso di recidiva permette di proporre all’autorità di pubblica sicurezza il sequestro dello stabile».
De Corato sostiene che l’ultima operazione anti lucciole sia un chiaro «segnale di legalità». L’intervento del settore Sicurezza «conferma l’attenzione della Polizia Locale ad un fenomeno che purtroppo non è solo sulle strade della città. E quindi non solo multe all’ordinanza (a gennaio ne sono state inflitte 768, di cui 622 solo dalla Polizia Locale, ovvero 498 a prostitute e 124 a clienti), ma anche indagini e operazioni».
Gli stessi agenti hanno scoperto un finto centro massaggi tailandese in via Anfossi, fermando la tenutaria con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione.


Nella notte le cinque pattuglie del settore Sicurezza hanno sanzionato complessivamente 24 prostitute, tra cui 13 romene, quattro italiane, quattro bulgare, due albanesi e un’africana. Le violazioni sono state rilevate oltre che in viale Abruzzi, anche in via dei Mille, piazza Aspromonte, viale Umbria, viale Lombardia, viale Sarca e viale Jenner.

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