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Se Banksy l'anticapitalista è salvato da una banca

La banca capitalista ha preso il graffito dell'artista anticapitalista, lo ha affidato a mani esperte, e domani lo caricherà su una barca in giro per la laguna di Venezia

Se Banksy l'anticapitalista è salvato da una banca
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Viva il libero mercato, parte prima. C'è qualcosa di rivelatore nel vedere Banksy restaurato da Banca Ifis. L'opera, la piccola migrante disegnata anni fa su una casa veneziana, soffriva di umidità. La banca capitalista ha preso il graffito dell'artista anticapitalista, lo ha affidato a mani esperte, e domani lo caricherà su una barca in giro per la laguna di Venezia. È il trionfo del mercato, quello stesso mercato che Banksy passa il tempo a massacrare. Il mercato, nelle sue versioni migliori, non censura e non esclude il dissenso. Non è debolezza: è fiducia nella libertà. Si può finanziare perfino il dissenso per ottenere visibilità o per rivenderlo a buon prezzo. Viva il libero mercato, parte seconda. Da vent'anni, le grandi esposizioni internazionali (e la Biennale non fa eccezione) puntano sulla decolonizzazione e sulla critica all'Occidente. Ma chi lancia questi messaggi? Artisti e curatori perfettamente inseriti nel circuito mondiale dell'arte contemporanea. Hanno il cosmopolitismo nel dna. Lavorano per grandi istituzioni pubbliche e private. Viaggiano, espongono, sono recensiti, premiati, collezionati in tutto il pianeta. Sono globali o hanno la possibilità di diventarlo. Non è una contraddizione. È la dimostrazione che il mercato funziona così bene da garantire libertà espressiva anche a chi lo mette in discussione, cosa che nessun altro sistema politico-economico ha mai fatto con altrettanta coerenza. È il capitalismo che offre, ancora una volta, ciò che nessun altro sa offrire: la possibilità di esistere, di creare, di criticare.

È la sua grandezza più discreta, e forse proprio per questo la meno celebrata. Intanto gli anticapitalisti immaginari sfruttano il mercato con destrezza. Ma il sistema è lieto che lo facciano. Il dissenso, lo abbiamo visto, vende bene.

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