Semaforo verde per il Car Pooling. Ecco i consigli per sopravvivere in 4 in auto

Se poi si usa una vettura moderna con i comandi della climatizzazione separata si potrebbe avere il guidatore che vuole 20 gradi, il passeggero 25 e chi sta seduto sui sedili posteriori 23. In mezzo si potrebbe scatenare l'anticiclone delle Azzorre

Come in mare il capitano di una nave è abituato al fatto che non vengano messe in discussione le proprie decisioni così in auto il proprietario solitamente considera la propria vettura come il suo regno dove può fare quello che vuole. Ascoltare il rock oppure il jazz, tenerla ordinata o incasinata, lavata o sporca. Questo perché molti automobilisti, nei trasferimenti casa-lavoro sono abituati a passare ore in auto da soli senza doversi relazionare con nessuno.
Ormai anche alcune mogli si sono rassegnate: l'auto del marito è quasi sempre il suo regno indiscusso. Una realtà che però potrebbe cambiare rapidamente. Presto in molte quattroruote entrerà la democrazia e l'arte del compromesso. A stabilire le nuove regole della convivenza in auto sarà chiamato il car pooling ovvero l'auto di gruppo. Uno o più soggetti coinvolti mettono a disposizione il proprio veicolo eventualmente alternandosi nell'utilizzo mentre gli altri contribuiscono con adeguate somme di denaro a coprire una parte delle spese. Da domani infatti chi viaggia in quattro sull'Autostrada dei Laghi ha uno sconto di oltre il 50% sul pedaggio.
Si tratta di un'iniziativa sperimentale che durerà fino al termine dei lavori di ampliamento a 3 corsie della A9 da Lainate a Como. Il progetto coinvolge le auto che viaggeranno con almeno quattro occupanti dalle 6.30 alle 9.30 del mattino in direzione Milano e dalle 17.30 alle 20 in direzione Como e Varese nei giorni feriali.Per loro al casello di Milano Nord una pista dedicata e una tariffa di 0,50 anziché 1,30 euro. Il pagamento si potrà fare sia in contanti che con viacard, bancomat, carta di credito e telepass. In ogni caso sarà necessario fermarsi alla sbarra dove un addetto controllerà il numero degli occupanti. Non sarà una passeggiata, le verifiche non sono così scontate, le auto con i vetri scuri posteriori dovranno abbassarli e chi ha bambini piccoli nella culla appoggiata sui sedili dietro dovrà slegarli per mostrarli al casellante. La faccenda rischia di farsi complessa e le code più lunghe del solito. D'altronde è il solo modo per evitare che i furbetti provino a fare i pendolari con due culle vuote sui sedili posteriori. Trucchetti a parte chi sceglierà di adottare il carpooling come consuetudine potrà andare sul sito www.autostradecarpooling.it alla ricerca di nuovi compagni di viaggio. Navigando su alcuni siti americani, negli Usa è un metodo di trasporto comunitario adottato da molti anni, si trovano alcuni consigli per evitare di litigare dopo pochi chilometri.
Tendenzialmente è meglio decidere tutto a priori. Di cosa parlerete? Di lavoro, di attualità o dell'ultimo best seller? Che musica ascolterete? Classica o pop? Radio Deejay o Radio Uno? Uno tra i punti più dolorosi da affrontare sarà la temperatura da tenere a bordo. Troppo freddo, troppo caldo. Se poi si usa una vettura moderna con i comandi della climatizzazione separata si potrebbe avere il guidatore che vuole 20 gradi, il passeggero 25 e chi sta seduto sui sedili posteriori 23. In mezzo si potrebbe scatenare l'anticiclone delle Azzorre. Andando avanti con ciò che è permesso a bordo, si può fumare oppure no? Si può mangiare una merendina colti dai morsi della fame? Chi è abituato a prendere il caffè all'autogrill magari dovrà rinunciarvi perché gli altri colleghi di viaggio preferiscono evitare fermate extra. Alcuni passeggeri potrebbero inoltre essere particolarmente sensibili a colonie o profumi forti e altri invece potrebbero lavarsi troppo poco. Importante anche stabilire i tempi di attesa nei luoghi d'appuntamento, solitamente si va dai due ai tre minuti, e ricordarsi di avvertire in caso di ferie o eventuali straordinari. Dagli Usa arriva un consiglio: «Date tempo di ingranare al vostro Car Pool, solitamente ci vuole qualche settimana per armonizzare la routine dei vari passeggeri. Ricordate che non dovete farlo ogni giorno, cercate di capire qual è la giusta frequenza per non andare in "overdose"».
mario.cucchi@ilgiornale.it

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