Continua dietro le quinte la lavorazione della serie di Harry Potter, che avrà il compito di portare sul piccolo schermo tutte le avventure del maghetto di Privet Drive nato dalla mente e dalla penna di J.K Rowling. Una lavorazione che, tuttavia, non è scevra da problemi. Il primo è quello dello scetticismo dei fan più adulti, che ancora oggi non sentono la necessità di una serie tratta dalla saga di Harry Potter, visto che nell'immaginario collettivo lo studente di Hogwarts avrà per sempre il volto di Daniel Radcliffe. Nonostante Warner Bros. abbia più volte garantito che la serie permetterà un maggior grado di fedeltà al materiale d'origine - che, invece, è mancata negli otto film usciti al cinema - sono ancora molti coloro che pensano che questa sia solo una mossa di marketing e che, dopotutto, non c'era davvero bisogno della serie.
Oltre a questo scetticismo, però, la produzione deve affrontare un altro problema: il coinvolgimento di J.K. Rowling nel progetto. Notizia che ha portato a una vera e propria protesta da parte di una fetta di pubblico. Lo scontento è dovuto alleaccuse di transfobia e bigottismo mosse contro la scrittrice a seguito di alcuni tweet che hanno portato alcuni lettori e spettatori a prendere le distanze dalla saga stessa e ad annunciare diverse azioni di boicottaggio. La stessa cosa, ora, sta succedendo con la serie che debutterà sul servizio streaming HBO. Tutto è iniziato quando la scrittrice ha postato su X (ex Twitter) un post in cui annunciava che la serie aveva trovato il regista e la sceneggiatrice, nelle persone di MarkMylod e Francesca Gardiner. Nel post la scrittrice, ricondividendo una notizia dell'Hollywood Reporter, scrive: "Sono davvero felice di annunciare il nostro regista e la nostra sceneggiatrice, ai quali ho fatto dei colloqui, facendo parte della squadra produttiva. Entrambi hanno una passione genuina per Harry Potter e avendo letto la sceneggiatura di Francesca del pilot, ascoltando la visione di Mark, sono cerca che lo show televisivo andrà al di là delle aspettative"
I'm truly thrilled to announce our director and writer, both of whom I interviewed as part of the production team. Both have a genuine passion for #HarryPotter, and having read Francesca's pilot script and heard Mark's vision, I'm certain the TV show will more than live up to… https://t.co/Cp146BXMny
Il post della scrittrice è stato accolto da manifestazioni d'affetto e stima, c'è anche chi spera che la presenza dell'autrice impedisca alla serie di trasformarsi in una serie politicamente corretta. Tuttavia sono stati moltissimi i commenti che hanno dato addosso a J.K. Rowling, che minacciano il boicottaggio se la scrittrice continuerà ad essere parte della squadra produttiva della serie tv. Tra i vari commenti si legge: "Peccato che il materiale sia ormai contaminato per sempre dalla transfobia e dal bigottismo della scrittrice" oppure "Finché c'è di mezzo la scrittrice transfobica, non mi interessa". L'odio verso J.K. Rowling si è riversato anche contro il regista e la sceneggiatrice dello show che, secondo alcuni, dovrebbero avere "problemi col fatto che i loro nomi saranno per sempre collegati a una bigotta ossessiva e implacabile". È tornato dunque in auge l'hashtag #IStandAgainsJRowling, che può essere tradotto come "Io sono contro J.K. Rowling" . La dinamica somiglia molto a quela in cui i fan di Harry Potter avevano minacciato di boicottare la saga diAnimali fantastici e dove trovarli a causa delle accuse mosse da Amber Heard contro Johnny Depp, che all'epoca interpretava il mago Grindelwald, prima di essere costretto a dare le dimissioni. Paradossalmente, proprio dopo l'uscita di scena di Johnny Depp, la saga è andata verso il fallimento definitivo.
Questo fa pensare che, dopotutto, J.K. Rowling non si preoccupi molto delle minacce di boicottaggio, dal momento che continua a lavorare e a guadagnare proprio dalla saga che molti stanno cercando di cancellare anche dai social.
Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
theRedPill
28 Giu 2024 - 14:09
"...protesta da parte di una fetta di pubblico". Molto probabilmente si tratta di una piccolissima fetta di pubblico, che non inciderà minimamente sull'economia della serie perché non spenderanno un soldo per guardarla, ma che sa sa fare molto baccano.
Mostra tutti i commenti (2)
lowland
28 Giu 2024 - 14:00
e fa benissimo a fregarsene, l'ideatrice dei romanzi è Lei e come tale ha tutti i diritti di decidere come vuole, cosa dire e cosa fare. Al massimo sta alla produzione televisiva chiudere la serie o no.
theRedPill
28 Giu 2024 - 14:09
"...protesta da parte di una fetta di pubblico". Molto probabilmente si tratta di una piccolissima fetta di pubblico, che non inciderà minimamente sull'economia della serie perché non spenderanno un soldo per guardarla, ma che sa sa fare molto baccano.