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Sarah Toscano, chi è la protagonista del successo Netflix "Non abbiamo bisogno di parole"

Una nuova stella tra palco e cinema: Sarah Toscano conquista anche il pubblico internazionale grazie al successo di "Non abbiamo bisogno di parole", tra ambizioni, fragilità e grandi sogni. Ecco chi è

Dalla serie tv di Netflix
Dalla serie tv di Netflix

Sarah Toscano è uno di quei volti che, nel giro di pochi anni, sono passati dall’essere promesse emergenti a protagonisti di primo piano dello spettacolo italiano. Cantante, vincitrice di talent e oggi anche attrice, la giovane artista pavese sta vivendo una fase di forte crescita, segnata da successi importanti e da nuove sfide professionali. A soli vent’anni, il suo nome è già legato a tappe fondamentali della musica italiana recente, ma è con il debutto nel cinema che la sua carriera sembra aver imboccato una nuova direzione, attirando l’attenzione anche del pubblico internazionale.

Dalla musica al cinema

Prima ancora di arrivare sul set Toscano si era già fatta conoscere dal grande pubblico grazie alla vittoria ad Amici nel 2023 e alla partecipazione al Festival di Sanremo nel 2025 con il brano Amarcord. Un percorso che l’ha consacrata come una delle giovani voci più promettenti della scena italiana. Eppure, per lei la musica non rappresenta un limite ma un punto di partenza. “A vent’anni non voglio precludermi opportunità. Ogni lasciata è persa, si sa”, ha raccontato, spiegando come sia nata la scelta di mettersi alla prova anche come attrice. Quando è arrivata la proposta, la decisione non è stata immediata ma guidata dalla curiosità e dalla voglia di crescere: “Quando mi hanno cercata mi sono detta: ‘Perché no?’”.

Il debutto davanti alla macchina da presa

Il passaggio al cinema non è stato improvvisato. Nonostante la produzione fosse già convinta della sua scelta, è stata lei stessa a voler affrontare un provino: “Non volevo fare una figuraccia e deludere le aspettative”. Per prepararsi, ha intrapreso un percorso di studio intenso, lavorando sia sulla recitazione sia sulla lingua dei segni italiana (LIS), fondamentale per il ruolo. Tre mesi di preparazione che le hanno permesso di entrare gradualmente nel personaggio. “Ho capito cosa vuol dire entrare nella vita di un’altra persona, che poi è la base della recitazione”, ha spiegato, sottolineando quanto questa esperienza sia stata formativa.

La crescita personale

Nonostante il successo, Sarah Toscano non nasconde le difficoltà interiori che accompagnano il suo percorso. In più occasioni ha parlato apertamente della cosiddetta “sindrome dell’impostore”. “Sì, vivo con la paranoia di non meritarmi ciò che sto vivendo e che gli altri siano più bravi di me”, ha confessato, raccontando un lato più fragile e umano del suo percorso. Anche il rapporto con i social non è stato sempre semplice. Dopo alcuni commenti offensivi ricevuti online, la giovane artista ha ammesso: “Non nascondo che ci sono stata male. Ai bulli dei social dico: ricordatevi che dietro un personaggio pubblico c’è sempre una persona”.

Grandi sogni e passioni

Oltre alla musica e al cinema, Sarah coltiva passioni e ambizioni che raccontano molto della sua personalità. Ha praticato tennis, anche se oggi il tempo per allenarsi è poco, e continua a inseguire sogni importanti. Tra questi, uno in particolare: “Sogno di recitare per Christopher Nolan. È improbabile, lo so, ma nella vita bisogna sparare alto”. E poi c’è la musica, che resta il suo centro, tra tour, album e nuovi progetti, il contatto con il pubblico rimane fondamentale.

L’esperienza sul set

Il debutto cinematografico non è stato privo di difficoltà. Tra le sfide più impegnative, oltre alla recitazione, anche l’interpretazione del canto in un contesto completamente diverso da quello abituale. “Nel film non ero me stessa. Eletta è timida, ha paura. Abbiamo fatto un grosso lavoro sull’interpretazione”, ha raccontato. Il primo giorno di riprese è stato particolarmente intenso: “Sono arrivata sul set terrorizzata… tutti mi guardavano. E invece alla fine ero più tranquilla di quanto immaginassi”. Non sono mancati anche momenti più leggeri, o complicati, come quelli legati agli animali sul set: “Sono allergica ai cavalli e ho scoperto di esserlo anche agli asini… è stato un dramma”.

I suoi modelli artistici

L’attrice guarda con ammirazione agli artisti capaci di spaziare tra più discipline. “Sono fan delle artiste poliedriche come Lady Gaga… riescono a fare più cose insieme”, ha spiegato. E proprio la versatilità sembra essere una delle chiavi del suo percorso, che unisce musica, recitazione e presenza scenica. Allo stesso tempo, riconosce il ruolo fondamentale delle persone che l’hanno sostenuta fin dall’inizio, dagli animatori dei villaggi turistici, che per primi hanno creduto nel suo talento, fino alla famiglia, che non le ha mai posto limiti.

Il successo di “Non abbiamo bisogno di parole”

Il vero punto di svolta recente è rappresentato dal film Non abbiamo bisogno di parole, che segna il suo esordio come attrice protagonista. Diretto da Luca Ribuoli, il progetto è la versione italiana del film francese La famiglia Bélier. La storia segue Eletta, una ragazza udente cresciuta in una famiglia di persone sorde, che scopre il proprio talento per il canto e si trova davanti a una scelta difficile: inseguire i propri sogni o restare accanto alla famiglia. Il riscontro è stato immediato e sorprendente. Il film ha raggiunto la top ten globale di Netflix ed è entrato nelle classifiche di decine di Paesi. “Nessuno di noi si aspettava un risultato del genere”, ha raccontato Sarah.

“Ricevo messaggi da spettatori stranieri… mi scrivono la loro emozione e mi dicono che il film li ha spinti a inseguire i propri sogni”. Un successo che non solo conferma il suo talento, ma apre nuove prospettive per una carriera che, a questo punto, sembra destinata ad andare ben oltre i confini italiani.

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