Sesso e affari Interrogato Tarantini E ora in Procura piovono le denunce

Vogliamo esprimere una nostra leadership

È stato ascoltato in segreto nella caserma dei carabinieri del nucleo investigativo di Bari: lui, Gianpaolo Tarantini, titolare di due aziende di forniture ospedaliere, è stato interrogato dal sostituto procuratore antimafia Desirée Digeronimo. Il magistrato indaga sul malaffare nella gestione della sanità pugliese e nell’inchiesta viene ipotizzato tra l’altro il finanziamento illecito ai partiti del centrosinistra che, secondo gli inquirenti, avrebbero ottenuto soldi in cambio di appalti arrivando a condizionare la scelta di medici e dirigenti sulla base di un ritorno di voti. Al centro dell’inchiesta c’è Alberto Tedesco, senatore del Pd, ex assessore regionale alla Sanità nella prima giunta rossa guidata da Nichi Vendola. Tarantini ieri è stato ascoltato sui suoi rapporti con Tedesco. In questi giorni in procura stanno giungendo decine di segnalazioni. Medici, dirigenti sanitari e semplici cittadini si dichiarano pronti a collaborare con gli inquirenti. «È la prima volta che sono loro a cercare noi», mormorano gli investigatori, che si preparano a un nuovo giro di interrogatori. Intanto spunta un altro filone di inchieste, una delle quali riguarda un intreccio tra sesso, affari e politica in cui sono coinvolti due ex assessori regionali che avrebbero partecipato a incontri con escort, donne disperate alla ricerca di un lavoro e professioniste a caccia di consulenze. I riflettori della procura sono puntati anche sul sistema di accreditamento delle cliniche private presso la Regione Puglia e in particolare sulla gestione dei posti letto: il sospetto è che siano stati tagliati in determinate strutture e trasferiti in altre ritenute “amiche” per assicurare maggiori rimborsi. Sono in corso indagini per verificare se i parenti dei pazienti abbiano versato rette in nero aggiuntive per ottenere un trattamento di riguardo.