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Sette anni di processi per un'assoluzione. L'abbraccio di Mazzali a Pietro Tatarella

Sette anni di processi per un'assoluzione. L'abbraccio di Mazzali a Pietro Tatarella
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Qualche volta fa bene incappare in qualcuno che ci faccia ricordare come l'intelligenza sia la cosa più trasversale che ci sia e si permette di attraversare irrispettosa le barriere che nella triste quotidianità dividono la destra dalla sinistra. Così come, seppur più raramente, a sfondare le frontiere è l'onestà di qualche benemerito che, pur frequentando la politica, ne conserva anche le virtù e non solo i vizi. E di questo è nobile esempio quanto postato ieri da Mirko Mazzali su Facebook a proposito delle assoluzioni nel processo "Mensa dei poveri" che si è abbattuto sui politici della parte avversa. Avvocato, storico difensore di autonomi e centri sociali, consigliere comunale con la sinistra di Sel nell'epoca Pisapia, presidente del Municipio 1 e delegato del sindaco Sala alle periferie, ora assessore in Municipio 9, Mazzali non è nuovo a posizioni coraggiose e apparentemente controcorrente rispetto alla sua fede ben radicata a sinistra. E quindi senza togliergli spazio e senza avergli chiesto il permesso (ci perdonerà), ecco l'integrale di quanto ha scritto ieri. "Ero in consiglio comunale allora con Pietro Tatarella: su fronti opposti, ma era una persona in gamba, simpatica, preparata, che avrebbe fatto un bel percorso in politica e ce ne sarebbe stato bisogno. Ne è nata una simpatia reciproca, sono andato anche alle sue nozze. Poi una notte è iniziato il suo calvario, il suo e quello dei suoi famigliari. L'arresto, mesi di detenzione, un trasferimento vicino a ferragosto da un carcere all'altro. Poi la scarcerazione, il processo di primo grado assolto, l'appello ieri ancora assolto. Una storia come altre, non tante per fortuna, di ingiusta detenzione. Adesso ho appreso che, soprattutto a sinistra, tutti esperti di separazione delle carriere, vi opponete a un ipotetico, non dimostrato prossimo controllo della magistratura da parte del governo, anche se sarà di sinistra immagino. Vi avrei voluto vedere anche attimo attivi sul tema della custodia cautelare, ma niente. Peccato".

C'è poco da aggiungere, se non che Tatarella, ieri ha fatto di conto. "Dopo quasi 7 anni di processi, 46 giorni di carcere in isolamento, 4 mesi di carcere, 2 mesi di arresti domiciliari sono stato assolto anche in appello. È finita". C'è altro da aggiungere?

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