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Si chiudono i Giochi (ma senza Trump). Tra pins, tortini, code Milano vince la sfida

Il sindaco passa la bandiera alla Francia. Da Tomba ai bidet, tutti i momenti clou

Si chiudono i Giochi (ma senza Trump). Tra pins, tortini, code Milano vince la sfida

I Giochi sono (quasi) finiti, sipario. Alle 14.10 si gioca l'ultimo match all'Arena Santagiulia, la finalissima di hockey su ghiaccio tra Canada e Usa e alle 20.30 va in onda la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona. Lo show questa volta ruota attorno al tema "Beauty in Action", nel cast Roberto Bolle, il dg Gabry Ponte che trasformerà l'Arena in una pista dance, Achille Lauro, lo storico batterista dei Police Stuart Copeland e il trio house Meduza, i Major Lazers, l'attrice Benedetta Porcaroli. E saranno i sindaci di Milano Beppe Sala e di Cortina Gianluca Lorenzi a passare la bandiera olimpica ai rappresentanti delle Alpi Francesi che ospiteranno la prossima edizione delle Olimpiadi invernali 2030. Intorno alle 22 all'Arco della Pace si spegnerà il braciere che ha conquistato i milanesi, ogni sera centinaia di persone spuntavano dal nulla per assistere ai mini spettacoli di musica e luce firmati Marco Balich. Sala ha promesso che sarà ricollocato in un museo della città. Avrebbe reso sicuramente più frizzante la giornata l'arrivo del presidente Usa Donald Trump per la finale di hockey, prefettura e questura si preparavano da giorni a gestire il sistema di sicurezza per una visita lampo tra Arena Santagiulia e Verona ma ieri mattina l'ipotesi è sfumata. I centri sociali avevano già lanciato il tam tam: appuntamento alle 14.30 in piazza Medaglie d'Oro per "mandare un segnale forte, è necessaria una grande mobilitazione per gridare che le politiche di Trump non sono benvenute e Milano non si piega". Il tycoon resterà alla Casa Bianca, possono rilassarsi e godersi il finale davanti alla tv.

I milanesi sono stati come un motore diesel, hanno scoperto i Giochi alla vigilia. Indifferenti, quasi scocciati per i divieti, le scuole chiuse. Il 5 febbraio migliaia e migliaia di persone sono scese in strada per aspettare il passaggio dei tedofori con la torcia come le vecchie sfilate dei carri di carnevale, ed è iniziata la festa. Le code sono diventate un must. Sul podio: l'installazione di Esselunga nel Cortile delle Armi al Castello Sforzesco, ore di coda (forse) per vedere la mostra immersiva e (sicuramente) per portare a casa il peluche a forma di "focaccina". Argento a "The Peak by Coca Cola" in piazza del Cannone, bronzo alla fila più breve ma inarrestabile per una sull'installazione dei Cinque Cerchi davanti a Palazzo Marino. Caccia ai gadget e alle "pins" olimpiche, le spille dei team o dei quartieri. Sono nati appuntamenti on line e magari amicizie per gli scambi. I professionisti veri hanno condotto trattative serrate all'"Official Olympic Pin Trading" in via De Cristoforis.

I personaggi. Ci hanno sperato tutti ed è stato un tuffo negli anni '90 vedere Alberto Tomba "la bomba" accendere il braciere all'Arco sul finale della cerimonia di apertura a San Siro, accanto a Deborah Compagnoni. Due leggende dello sci. La doppia caduta in pista avrà fatto perdere la Medaglia d'Oro a Ilia Malinin ma il "dio" del ghiaccio ha conquistato gli italiani. E se c'è un vip che se l'è spassata tra la balera dell'Ortica, lo show da tedoforo a Gallarate, la preghiera davanti all'Ultima Cena, il gelato in piazza Duomo, il video alla Scala e le scenette da coach di Malinin, è il rapper Snoop Dogg. A arrivato come commentatore speciale della Nbc per i Giochi, è stato tra i più attivi in città e sui social e ha attirato le folle intorno. Ricercatissima per i selfie anche la mascotte "Tina", che da domani cede il passo a "Milo" per le Paralimpiadi.

Promosso a pieni voti il Villaggio olimpico allo scalo Romana, teatro di tanti sketch, alcuni involontari. "What is it?" è stata la prima domanda che ha iniziato a circolare sui social degli atleti Usa. Il bidet, questo sconosciuto. Tra le immagini simbolo, la firma del murale della Tregua olimpica e il pranzo con gli atleti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il più applaudito alla cerimonia a San Siro, arrivato allo stadio (in un video registrato) a bordo di un vecchio tram "Carrelli" guidato nientedimenoche da Valentino Rossi. E la mensa olimpica ha conquistato gli atleti, a caccia di pizza (anche vegan) e del mitico "tortino al cioccolato dal cuore morbido". Da Cortina, appuntamento fisso sui social con il campione di curling Ben Richardson che in versione Masterchef ha giudicato un piatto al giorno. Promosso con un 7.9 anche lo stufato di carne anche se l'impiattamento lasciava "a desiderare". Solo 6.4 ieri alla polenta.

La legacy. I gufi hanno sostenuto fino all'ultimo che il ghiaccio a Santagiulia ci avrebbe fatto fare una figuraccia mondiale. La squadra di hockey Usa con le star dell'Nhl ha spazzato via ogni polemica: "Arena bellissima, ghiaccio buono". L'Arena riaprirà il 6 giugno con Liguabue e sarà un nuovo palazzetto per concerti e grandi eventi sportivi e non. Il Villaggio da settembre/ottobre riaprirà come studentato. A Rho Fiera il maxi padiglione creato per le gare di pattinaggio di velocità e speed skating diventerà spazio per concerti e eventi al chiuso fino a 45mila spettatori.

E da ottobre ci sarà uno stadio del ghiaccio temporaneo, finché non verrà costruito un palazzetto ex novo, lì o in un'altra area. Eredità dei Giochi sarà anche la rinascita di un club di hockey, attesissimo dai tifosi orfani dagli anni Ottanta.

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