Si incatena: datemi mio figlio

«Ridatemi mio figlio». È il grido disperato di una madre di Colleferro che ieri mattina si è incatenata davanti al tribunale di Cassino. Su un cartello ha scritto: «La legge ha rapito mio figlio». Il figlio si chiama Cesare, ha 5 anni ed è al centro di un acceso contenzioso tra la donna e il suo ex marito, entrambi 36enni. Una storia iniziata nel maggio 2002, al momento del divorzio. Da gennaio di quest’anno il piccolo Cesare avrebbe cominciato a rifiutare gli incontri con il padre: plagiato dalla madre, secondo il legale del genitore di Cassino; rifiuto spontaneo secondo il genitore di Colleferro. A seguito di alcune denuncie il 17 agosto il giudice istruttore della sezione civile del tribunale di Cassino, accogliendo l’istanza depositata appena una settimana prima dal legale del padre, ha disposto l’affidamento del piccolo Cesare ai servizi sociali di Cassino e Colleferro, dando facoltà al papà di portarlo con sé in vacanza. «Una decisione a tempo di record - commenta la madre -. Voglio sapere dove è mio figlio».
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