Siemens punta al solare termodinamico

Siemens scommette sulla tecnologia del solare termodinamico e sostiene la costruzione del nuovo stabilimento di Archimede Solar Energy (ASE), joint venture tra il gruppo Angelantoni e Siemens. La nuova sede renderà possibile un significativo aumento della produzione di tecnologie per le centrali del solare termodinamico, in particolare dei tubi ricevitori solari a sali fusi, di cui ASE è attualmente l'unico produttore al mondo. A partire dall'inizio del 2011 quest'impianto totalmente automatizzato avrà una capacità produttiva annua di circa 75.000 ricevitori solari, che salirà sino a 140.000 entro la fine del 2012.
"L'investimento nel nuovo impianto di produzione è un passo importante nello sviluppo della tecnologia degli impianti di energia basati su fonti rinnovabili" ha dichiarato René Umlauft, Ceo della divisione Energie Rinnovabili di Siemens. "Siemens dispone del più ampio portfolio nella promettente attività del solare a concentrazione, ed è in grado di proporre la quasi totalità di un impianto solare termodinamico a concentrazione, così come soluzioni EPC chiavi in mano. In futuro Siemens potrà dunque offrire due tecnologie riceventi, usando sia oli minerali che sali fusi, in base alle richieste del cliente".
Archimede Solar Energy, di cui Siemens detiene il 28% delle azioni, è una società del gruppo industriale Angelantoni Industrie Spa con sede a Massa Martana, in Umbria. Archimede usa i sali fusi come fluidi di trasferimento di calore nei suoi ricevitori solari per gli impianti con collettori parabolici. I sali fusi permettono inoltre lo stoccaggio di calore e l'energia conservata può essere utilizzata anche di notte per produrre elettricità.
"Il nuovo impianto - afferma Federica Angelantoni, CEO di Archimede Solar Energy - ci darà la possibilità di fornire grandi volumi di ricevitori solari ad alta temperatura per gli impianti a sali fusi. I nostri tubi possono infatti raggiungere una temperatura di 550° Celsius".
Un primo impianto commerciale è attualmente in costruzione in Sicilia. Il progetto di Priolo Gargallo userà 1500 ricevitori solari con sali fusi come mezzo di trasferimento del calore e sarà operativo entro l'estate 2010.
Entro il 2020, il mercato per gli impianti di energia solare termodinamica farà segnare un tasso di crescita annuo a doppia cifra e raggiungerà un volume di circa 20 miliardi di euro. In futuro, le regioni chiave per la crescita saranno USA, Sud Africa, Australia, Spagna, Israele, India, Nord Africa e Medio Oriente.
Soluzioni e prodotti per gli impianti di energia termodinamica fanno parte del portfolio ambientale di Siemens. Nell'anno fiscale 2009, gli introiti derivanti dal portfolio hanno raggiunto un totale di circa 23 miliardi di euro facendo di Siemens il principale fornitore mondiale di tecnologie eco-friendly. Nello stesso periodo prodotti e soluzioni Siemens hanno permesso ai clienti di ridurre le loro emissioni di anidride carbonica di 210 milioni di tonnellate.
La presenza di Siemens in Umbria assume un particolare significato, vista soprattutto la scarsità di investimenti esteri in Italia, con solo 125 progetti di imprese straniere contro i 601 della Francia, i 404 della Gran Bretagna e i 397 della Spagna.
In particolare nella regione umbra - secondo alcuni studi - la media di internazionalizzazione passiva è del 6%, rispetto alla media nazionale del 10,5%.
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