Siena non c’è ma Milano rifiuta il regalo

Come diceva quel tale: non dare perle a chi si dondola sul campo. Siena lo fa, ma Milano non capisce e alla fine perde addirittura di 15 (80-65). Il Montepaschi sfinito e sull’orlo di una crisi di nervi, prima della trasferta decisiva di giovedì in Eurolega a Tel Aviv, fa di tutto per rovinare i suoi fantastici record, ma l’Armani quando potrebbe mettere l'arpione sulla nave avversaria prende soltanto i ferri pentendosi molto tardi di aver regalato il primo quarto (22-15) perdendo 7 palloni, di non aver capito lo stato d’animo di un’avversaria che è arrivata +19, ma era sfinita dalla coppa Italia vinta, dalla beffa di Madrid, impoverita dall’assenza di Lavrinovic che pareggiava quella di Petravicius, Becirovic e Finley. Nel momento in cui serviva essere almeno iene, se non leoni, abbiamo visto la natura perdente dell’Armani che ha mancato i tiri decisivi, ha portato a 19 le palle perse nel giorno in cui gli imbattibili ne avevano regalate ben 18, in una sfida senza energia dove ha tirato 22 tiri liberi. Ci ha pensato Benjamin Eze, non entrato in quintetto a chiudere una partita mai sentita, giocata per soli 10 minuti, i primi, in una gara dove per capire lo stato mentale di Siena basta guardare ai 6 punticini e alle 4 palle perse di McIntyre che, ad un certo punto, ha chiuso l’occhio tumefatto da uno scontro madrileno con Prigioni ed è andato a placcare Rocca per prendersi un antisportivo che spiegava il suo vero stato d'animo. Pianigiani ha cercato in Marconato, Zizis, un Ress partito bene ed arrivato malissimo, di nascondere la giornataccia di Domercant, del suo genio della lampada, di uno Stonerook che ha giocato soltanto 14 minuti, riuscendoci soltanto in parte. Che Siena fosse in quelle condizioni mentali e fisiche era prevedibile, ma non che Milano accettasse di fare così poco per aiutare il solito Rocca (14) il Mordente ambiguo, 14 punti e 5 palle perse, il Mike Hall da 15 punti e 10 rimbalzi, ma sempre triste anche se aveva riconquistato il quintetto al posto dell’irritante Mancinelli, per aiutare se stessa e la sua immagine davvero sbiadita.
Giornata gloriosa ancora per Montegranaro, la squadra dell’anno e del momento, che con la vittoria di Varese inguaia tantissimo la Cimberio e raggiunge, insieme a Bologna, vittoriosa su Teramo, proprio l’Armani a quota 24 punti. Ma vi rendete conto?
Intanto Roma e Treviso agguantano Cantù caduta in casa contro la Scavolini che aveva bisogno di scappare dalla zona rossa della retrocessione dove si agita la nuova Cremona di Caja che adesso ha inguaiato anche Biella alla quinta sconfitta consecutiva.

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