Simula acquisti nel suo negozio con «card» rubate

Mercoledì sera gli agenti della polizia di Stato della questura di Roma hanno arrestato L.R., un pregiudicato italiano di 41 anni, per i reati di furto e indebito utilizzo di carte di credito; l’immediata indagine che ha portato al suo arresto ha avuto inizio a seguito di una denuncia di furto da parte di un cittadino. Nello specifico, mercoledì sera intorno alle 19 nei pressi del policlinico di Tor Vergata un uomo ha fermato una pattuglia della polizia in transito, denunciando di aver appena subito il furto del proprio motociclo parcheggiato di fronte all’ospedale, con all’interno tutti i documenti compresa la carta di credito; inoltre ha comunicato ai poliziotti di aver appena ricevuto un sms di un avvenuto pagamento con le proprie carte di credito presso un negozio avente due locali, uno situato all’interno del centro commerciale «Le Torri» e l’altro nel centro commerciale «Roma Est».
Nell’immediato gli agenti del commissariato Casilino hanno raggiunto i due negozi prendendo contatti con gli addetti alle vendite, i quali riferivano di non aver eseguito nessuna transazione nell’arco di tutta la giornata; insospettiti da questa incongruenza, i poliziotti procedevano alla verifica del registratore di cassa dei due negozi riscontrando pagamenti avvenuti da pochi minuti per un totale di 3.500 euro.
Gli investigatori visionando le riprese del circuito di sorveglianza fornite dalla direzione del centro commerciale «Roma Est», hanno accertato che L.R. proprietario di entrambi i negozi era arrivato a bordo del motociclo rubato, appena pochi minuti prima che venissero effettuate le operazioni di acquisto; i commessi, successivamente denunciati in stato di libertà per il concorso nel reato, messi alle strette hanno poi confermato che il titolare aveva compiuto personalmente tutte le transazioni con le carte di credito rubate.
L’uomo dopo essere stato accompagnato in commissariato per ulteriori accertamenti, è stato arrestato e condotto presso il carcere di Regina Coeli; sono in corso altre indagini finalizzate a verificare se presso i due negozi sono avvenute altre transazioni fraudolente.

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