Sindaco di Bologna «Il ricatto di Savi: così riapre vecchie ferite»

Il sindaco di Bologna Flavio Delbono è vicino ai familiari delle vittime della Banda della Uno bianca che negano il perdono a uno dei banditi, Fabio Savi, da quasi un mese in sciopero della fame per ottenere un avvicinamento carcerario, da Voghera in Toscana, affinché non siano i suoi parenti a pagare. «Condivido appieno la rabbia delle famiglie per le parole di Fabio Savi - ha detto Delbono -. Ogni volta che parla questo criminale, che nella sua vita è stato responsabile di reati orrendi, dei quali non si è mai pentito, si riaprono le ferite dei familiari delle vittime della Uno Bianca». Sulla stessa linea il deputato bolognese dell’Udc Gian Luca Galletti: no alle richieste di Fabio Savi perché i parenti delle vittime «hanno già sofferto abbastanza» - ha detto - e perché ogni concessione «sarebbe un grave affronto per i bolognesi onesti. E la pretesa di favorire di una cella singola - sottolinea - ha più il sapore del capriccio che di una richiesta obiettiva: un tentativo meschino di ricatto che va rispedito al mittente».

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