Sindaco pubblica le telefonate private "Contro la psicosi da intercettazioni"

Loris Cereda, primo cittadino di Buccinasco, nell'hinterland milanese, inserirà sul sito del Comune un link tramite il quale si potrà ascoltare in in diretta qualsiasi telefonata del sindaco. "Trovo incredibile che un politico corra il rischio di essere ascoltato in qualunque momento"

Sindaco pubblica le telefonate private 
"Contro la psicosi da intercettazioni"

Buccinasco - Ha ancora un dubbio: come tutelare la privacy dei suoi interlocutori. Della sua non gli interessa. "Non ho nulla da nascondere - dice - e se devo essere intercettato da qualcuno allora preferisco che le mie telefonate siano completamente pubbliche". Non è solo una provocazione quella messa in atto a Buccinasco, comune del milanese, dal sindaco del Pdl, Loris Cereda, che ha deciso di trasferire online le sue telefonate. Connettendosi con un link sul sito del comune chiunque potrà ascoltare in diretta le conversazioni del primo cittadino.

Non solo solidarietà Una decisione presa dopo le ultime vicende che hanno coinvolto il premier Silvio Berlusconi. "C’è anche solidarietà nei suoi confronti, ma non è questo che mi spinge - ha spiegato - Voglio soprattutto lanciare un messaggio di civiltà, trovo incredibile che un politico corra il rischio di essere ascoltato in qualunque momento, che non sia libero di parlare con chi vuole e quando vuole, di esprimere una sua opinione". Il messaggio è stato lanciato ma per concretizzarlo occorrerà superare diverse difficoltà tecniche. "Da questo punta di vista effettivamente non so come si possa fare ma credo sia possibilissimo - ha precisato Cereda -. Io ho pensato ad uno spazio nel sito del comune, una finestra attraverso le quali ci si collega con il mio telefono: se non ho in corso alcuna telefonata ci sarà un segnale muto, altrimenti chi si è connesso potrà ascoltare la mia conversazione".

Privacy Il primo ostacolo da superare è quello della tutela della privacy di chi chiama. "Credo che sia risolvibile mandando all’inizio di ogni telefonata un messaggio - ha suggerito Cereda - In modo che chi mi chiama sa che possiamo essere ascoltati da tutti, così se un amico vuole confessarmi che sta tradendo la moglie, non me lo dirà certo al telefono. Comincio io -ha poi detto- ma mi auguro che anche altri amministratori mi seguano".

L'infiltrazione mafiosa Primo cittadino dal 2007, Cereda, 48 anni, si è sempre considerato un politico solido e concreto. La sua giunta di centrodestra regge un comune che si trova nel Parco Agricolo Sud di Milano, nei pressi della Tangenziale Ovest. Borgo di contadini per secoli, si è poi trasformato in zona di immigrazione dal Sud Italia. Ma anche di infiltrazioni della malavita, al punto che proprio un anno fa la Direzione Nazionale Antimafia aveva definito Buccinasco "è uno dei luoghi simbolo dell’infiltrazione mafiosa in Lombardia". Ma l’amministrazione comunale si è sempre battuta contro questa immagine. Nel maggio scorso, da un’ex villa sequestrata alla ’ndrangheta è stato ricavato un asilo che ospita 60 bambini, dagli 8 ai 36 mesi, suddivisi in otto classi. Per tutelare i suoi cittadini negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha adottato diverse iniziative come quella di regalare ai 27.000 residenti polizze contro i furti, scippi e rapine, organizzare corsi di autodifesa, ronde, sistemate telecamere ovunque. Nel novembre del 2008 una mozione della minoranza di dare la cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano è stata bocciata.

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