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Sinfonie di prosciutti nelle Antiche cantine Devodier

Nel bicchiere, per l'occasione, un meraviglioso Negroni con una punta di aceto balsamico il cui unico difetto è la coazione a ripetere indotta in chi lo beve

Sinfonie di prosciutti nelle Antiche cantine Devodier
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Musica maestro. Quella magica congiuntura che incrocia MiArt con il FuoriSalone, è anche l'occasione per scoprire come il novecentesco matrimonio tra l'arte e i prodotti di consumo sia quanto mai ancora di moda. E fecondo, visto che "Devodier", la storica realtà parmigiana del prosciutto crudo , coglie l'occasione per presentare la sua collaborazione con "The Parmigianer": un progetto artistico-narrativo ideato e curato da Angelo Parisi e Luca Soncini ispirati dall'estetica e lo spirito delle grandi riviste internazionali e a The New Yorker. "Un incontro tra cultura visiva e tradizione produttiva che nasce per raccontare, in modo inedito, la bellezza e l'identità di Parma". Presentazione in occasione di MiART nell'intrigante e sciccoso Cocktail bistrot Sapori Solari (via Stoppani, 11 ), la collaborazione prende forma in un poster in edizione limitata disegnato da Soncini (nella foto) a cui si aggiunge la declinazione in un pack disegnato per il Prosciutto di Parma Devodier, "trasformando il prodotto in un racconto visivo del suo luogo d'origine, intrecciando elementi naturali e simbolici: il risultato è una narrazione per immagini in cui il luogo diventa protagonista e il prodotto ne rappresenta la sintesi autentica". Nel bicchiere, per l'occasione, un meraviglioso Negroni con una punta di aceto balsamico il cui unico difetto è la coazione a ripetere indotta in chi lo beve. Ipnotica l'affettatura a mano di un esemplare di prosciutto crudo davvero da competizione che agevola la conversazione sulla quantità dei mesi (24 o 36) di affinamento che lo rendono più appetibile. Riportando alla mente e giustificando la presenza i questa rubrica, che le casseforti che lo custodiscono sono "cantine", come quelle in cui invecchiano i vini migliori.

"Siamo felici di far parte del progetto The parmigianer: l'incontro con le nostre Antiche Cantine unisce tradizione e trasformazione lenta della materia con un'espressione artistica contemporanea, evocando armonia e tempo e rappresentando l'equilibrio delicato e invisibile fatto di cura, esperienza e saperi antichi" spiega Michele Devodier, terza generazione con l'ambizione di rendere sempre più raffinato un prodotto che già raggiunge 32 Paesi in tutto il mondo.

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