«Con la sinistra i devastatori al governo»

«Con la sinistra i devastatori al governo»

Paola Setti

Pronto, Giorgio Bornacin?
«Sì, aspetti che fermo la Bat Mobile».
La che?
«Il furgoncino a nove posti che mi consente di volare per tutta la Liguria. Solo oggi ho fatto Loano, Urbe, Genova e Savignone».
Ma non si era detto che questo sistema proporzionale che tutti hanno votato ma non piace a nessuno aveva almeno il vantaggio di rendere meno faticosa la campagna elettorale?
«Io vado in giro a parlare con gli indecisi».
E riesce a convincerli a votare per An?
«La cosa strepitosa è che entri nei bar e capisci che rispetto a sei mesi fa si respira un’aria tutta diversa. La gente che prima criticava il governo Berlusconi ora pensa di rivotarlo, ed è spaventata dal programma dell’Unione, pardon dal non-programma dell’Unione: 281 pagine di tutto e il suo contrario. Con una sola certezza: l’aumento delle tasse».
Dicono che siete voi di centrodestra ad aver inventato che vogliono aumentare le tasse.
«Ah, ah, parlano loro che da cinque anni vivono raccontando menzogne. E allora ci dicano dove prendono i soldi! La verità è che sono nervosi, con Prodi che dà del matto a un cittadino. Si sentivano già ministri e sottosegretari e invece si rendono conto di poter perdere. Come la grande squadra che gioca con una squadra minore e poi becca quattro gol».
Lei è capolista al Senato, come pensa di segnarli i suoi gol?
«Proposte, programmi, serietà, coerenza, dialogo. E poi è il centrosinistra che sta facendo autogol. Se lo immagina lei Francesco Caruso da leader dei Disobbedienti a sottosegretario all’Interno, o ministro magari?»
Ha ragione Prodi, voi fate terrorismo.
«E chi glielo impedisce, scusi? Non hanno forse candidato quegli stessi che hanno devastato prima Genova al G8 e poi corso Buenos Aires a Milano? Basta guardare le liste di Rifondazione comunista».
Loro sono alleati con l’estrema sinistra, voi con l’estrema destra. Uno a uno palla al centro. E il gol?
«Eh, no, guardi che c’è una piccola differenza»
Dica.
«Io non ho mai visto nessuno di Alternativa sociale o della Fiamma tricolore mettere a ferro e fuoco una città per contrastare un corteo avversario come è successo a Milano o tentare di impedire il comizio di un leader come è successo a Genova, con i centri sociali a scontrarsi con la polizia contro Berlusconi».
Però due dirigenti di An hanno contestato Vladimir Luxuria tirando finocchi e piselli.
«E infatti Fini li ha espulsi dal partito, e ha fatto benissimo: in un Paese democratico non si va a contestare nessuno».
Uno a zero.
«E adesso eccole la seconda rete: la casa. Noi proponiamo la detassazione totale della prima casa se i proprietari ci abitano. Loro vogliono requisire gli appartamenti di chi ne possiede più di due e uno è sfitto. E vogliono dare la gestione degli estimi catastali ai Comuni, sarebbe come dare a Dracula la gestione della banca del sangue. E poi...».
E poi?
«Il terzo valico. Burlando dice che non brinda finché non vede i soldi? I soldi sono arrivati! La verità è che noi abbiamo tenuto fede ai nostri impegni, cosa che loro, stretti fra i Verdi e Rifondazione, non potranno mai fare. Tre a zero, vede?».

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