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Narwal Flow 2: recensione del robot che vuole fare tutto…e vuole farlo con stile

Narwal Flow 2 è porta una ventata di freschezza nel mondo dei robot per la pulizia della casa, a partire dallo stile più ricercato della stazioni di svuotamento, ora con illuminazione integrata, alle novità tecnologiche. Ecco come si è comportato…

Narwal Flow 2: recensione del robot che vuole fare tutto…e vuole farlo con stile

Con Narwal Flow 2, l’azienda sfoggia una nuova arma nella guerra per il dominio delle case: oggi, infatti, i robot aspirapolvere e lavapavimenti sono arrivati alla maturità, e la concorrenza è agguerrita.

C’è chi punta agli effetti speciali, con “mani” robotiche che acchiappano i calzini mentre il robot pulisce, e chi va al sodo e al concreto, senza però dimenticarsi dello stile.

Flow 2 rientra in quest’ultima categoria e, effettivamente, messo a confronto con altri top di gamma si distingue per un dettaglio tanto semplice, quanto di effetto: la lieve illuminazione LED integrata nella stazione. Basta infatti così poco, insieme ad un design monolitico elegante e moderno, per fare la differenza nell’arredamento.

Come lava, acqua calda e mocio a nastro

Bisogna partire dal lavaggio perché qui ci sono tante novità interessanti. Innanzitutto c’è il lavaggio con acqua calda a 60° C che viene usata per i pavimenti e il mocio, che strofina e pulisce, è realizzato a nastro. Rispetto ai rulli risulta quindi più schiacciato, con una superficie di contatto più ampia che preme sul pavimento con una forza di 12 Newton.

Intendiamoci, non è ancora in grado di rimuovere una buccia di pomodoro incrostata sulle mattonelle e secca di diversi giorni, ma tutto il resto è gestito perfettamente e, se proprio la lasciate lì quella buccia, con una settimana di passaggi ripetuti e inumidendola di volta in volta, prima o poi il robot la rimuove quasi completamente.

Come per i rulli, anche il nastro di Narwal è pensato per affrontare al meglio liquidi e semi-liquidi: rispetto ai moci controrotanti, infatti, è costantemente irrorato di acqua così da passare sul pavimento un panno pulito e raccogliere, contestualmente, l’acqua sporca o i liquidi versati.

Tutto questo si traduce in una pulizia più veloce perché il robot non deve tornare alla base così spesso come fanno quelli con i moci controrotanti.

Come aspira e come si orienta in casa

Con 9,5 centimetri di spessore, Narwal Flow 2 è tra i più sottili, ma non ottiene il primato per una manciata di millimetri. Nonostante questo, lo spessore è ridotto a sufficienza da passare sotto alla maggior parte dei mobili rialzati, salvo qualche rara eccezione.

Ottima la copertura dei bordi e degli zoccolini grazie all’estensione sia della spazzola, sia del rullo lavapavimenti a nastro, e in aspirazione ci sono i 30.000 Pa dichiarati che gestiscono praticamente tutto quello che possiamo portare in casa… eccetto i sassolini più grossi.

Durante le settimane di test, il sistema antigroviglio ha confermato le prestazioni dichiarate: zero capelli attorcigliati nelle spazzole e l’unica preoccupazione, di tanto in tanto, sarà di togliere la ruota anteriore per rimuovere quelli (pochi) che inevitabilmente ci finiscono dentro. Ma si parla di una manutenzione mensile, se non trimestrale visto che sono talmente pochi e sottili che non intaccano la mobilità del ruotino.

Bene l’orientamento: il sistema di navigazione ha evitato tutti i cavi di alimentazione di computer, lampade e caricatori per smartphone aggirando anche eventuali oggetti sul pavimento lavando intorno senza incidenti.

La base di lavaggio e svuotamento

Oltre ad essere oggettivamente più curata rispetto ad altri concorrenti di generazione precedente, la base di Narwal Flow 2 è anche ben studiata, con gli accorgimenti che un top di gamma deve avere nel 2026.

Non parliamo infatti della pulizia e igienizzazione finale del mocio con acqua calda a 100 gradi, ma dell’ingegnerizzazione della vaschetta dove si depositano eventuali residui durante il lavaggio.

Questa, infatti, ha 3 livelli: quello base, che non si sporcherà mai, una prima vaschetta che appunto raccoglie quello che si sedimenta, e una seconda vaschetta forata che rende più agevole la manutenzione perché è proprio questa che rimuoveremo e laveremo a mano ogni mese o due, evitando quindi di dover pulire con scomode acrobazie il fondo.

E, durante le pulizie di fino, si può rimuovere anche la seconda vaschetta per togliere eventuali accumuli che, comunque, durante il funzionamento standard saranno separati dall’area in cui il mocio a nastro viene igienizzato.

Infine non mancano le caratteristiche top come il dosatore automatico del detergente, il sacchetto della polvere che contiene fino a 120 giorni di accumulo e l’asciugatura ad aria calda.

Occhio al consumo

Tirando le somme, le prime settimane hanno confermato un’ottima maturità di Narwal che ha raggiunto soluzioni da prima della classe. Il difetto? Tutte queste soluzioni costano… energia!

Il lavaggio dei pavimenti ad acqua calda è utilissimo per le macchie più oleose ad esempio, ma aumenta il consumo di energia, così come sono energivore le fasi sia di sterilizzazione finale a 100 gradi, sia di asciugatura ad aria calda a 60°. Rispetto ai robot di tre o quattro anni fa, infatti, oggi tutta la categoria dei top di gamma fa registrare consumi maggiori che, in un anno, si traducono nell’ordine di poche decine di euro. Non tantissimo, ma da segnalare comunque.

Il consiglio è dunque di non forzare le modalità di pulizia ma di affidarsi all’intelligenza del robot. Ormai questi dispositivi sono diventati in grado di analizzare i pavimenti e il tipo di sporco da trattare così da scegliere come gestire la temperatura ad esempio: l’acqua calda, può scendere infatti a 45 gradi nel suo funzionamento standard.

Le altre caratteristiche interessanti

Narwal ha poi una serie di caratteristiche che diventano più o meno utili a seconda del contesto. Ad esempio, per le case che si trovano spesso a che fare con liquidi o salse rovesciate a terra, magari per via dei bambini, la funzione di sollevamento della spazzola è fondamentale per evitare di doverla pulire a mano. E, in presenza di bambini più piccoli, è utile anche la modalità silenziosa che perde un po’ di efficacia aspirante con i detriti di grosse dimensioni (riso, pietrisco leggero), ma è praticamente in grado di non farsi sentire.

In più, per chi ha animali, c’è la funzione Pet Care che trasforma il robot in una videocamera intelligente su ruote. Quando viene attivata va alla ricerca degli animali, trasmette il video e permette di interagire come in una “video chiamata” (in questo caso non abbiamo potuto provare la parte di ricerca tramite IA non avendo animali domestici).

Prezzo, disponibilità e offerta lancio

Narwal Flow 2 sarà disponibile dal 20 aprile a 1.299 euro. C’è anche una versione priva di serbatoi, da collegare ai collegamenti idraulici di casa, che costa 1.499 euro e non richiede di svuotare/riempire i serbatoi di acqua sporca e acqua pulita.

In realtà, per chi acquista tra il 20 aprile e il 10 maggio, sarà disponibile uno sconto

di 200 euro per entrambe le versioni, accompagnato dall’estensione della garanzia a 3 anni (1 in più dei due anni di legge) e da un pacchetto di accessori e ricambi che verrà spedito a partire dalla seconda metà di maggio.

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