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“Incontro, passione e professionalità”: il giornalismo investigativo secondo la Newsroom Academy

Il corso si è concluso domenica scorsa con la premiazione delle migliori inchieste: ecco i nomi dei vincitori

“Incontro, passione e professionalità”: il giornalismo investigativo secondo la Newsroom Academy

Si è conclusa la prima edizione del Corso di giornalismo d’inchiesta della Newsroom Academy, tenuto da Gianluca Zanella. Durante il percorso, iniziato il 15 ottobre e conclusosi domenica 27 novembre, i partecipanti hanno incontrato ospiti di prestigio provenienti dal mondo del giornalismo d’inchiesta e non solo. Avvocati, magistrati, poliziotti, consulenti tecnici hanno illustrato aspetti, tecniche e risvolti del loro mestiere che molto spesso trova punti di incontro (e talvolta scontro) con quello del giornalista.

Oltre a incontrare professionalità del settore (qui il programma e l'elenco completo degli ospiti), gli iscritti durante il corso hanno realizzato un'inchiesta che hanno presentato l'ultimo giorno davanti ad una commissione formata dalla redazione de ilGiornale.it e InsideOver, Alessandro Politi, ex inviato delle Iene e oggi inviato per il programma “Storie Italiane” di Rai Uno, e Marcello Altamura, giornalista d'inchiesta e collaboratore de ilGiornale.it, entrambi ospiti del corso.

Fare un'inchiesta richiede tempo e durante il corso i ragazzi, divisi in sette gruppi, hanno gettato le basi per realizzarla: hanno contattato gli attori più significativi, hanno scelto il taglio da dare e hanno definito il percorso da seguire per elaborare l'inchiesta. Il premio finale di questo corso (a differenza di altri corsi della Newsroom Academy, come ad esempio quello di reportage con Daniele Bellocchio e di fotografia con Marco Gualazzini) non è consistito nella immediata pubblicazione dell'indagine bensì nell'affiancamento da parte della redazione dei vincitori e nel sostenimento delle spese necessarie per portare a compimento l'inchiesta che verrà quindi pubblicata su InsideOver e ilGiornale.it.

L'importanza di "incontrarsi"

In totale controtendenza rispetto ai tempi che corrono, il corso si è svolto esclusivamente in presenza: la decisione nasce proprio dal desiderio che i ragazzi potessero entrare in contatto diretto con la redazione e con gli ospiti. L'incontro dal vivo, non dietro uno schermo, la possibilità di parlare vis-a-vis (possibilmente scambiandosi i contatti) con chi ha fatto la storia del giornalismo d'inchiesta in Italia, le numerose professionalità che orbitano intorno al mondo del giornalismo, e la redazione stessa de ilGiornale.it è il plus del corso.

Perché, si sa, di corsi di giornalismo ce ne sono tanti (troppi?). La mission della Newsroom Academy è quella di far entrare nel vivo di una redazione quanti vogliono fare di una passione un vero e proprio mestiere, facendoli entrare in contatto diretto con chi questo mestiere lo fa tutti i giorni.

Da professori universitari, a giornalisti di giudiziaria, da avvocati di celebri casi di cronaca nera, ex poliziotti, inviati e autori televisivi, fino a ben tre direttori di testata (Peter Gomez, Gian Marco Chiocci, Davide Vecchi): tutti hanno saputo trasmettere la passione per il proprio mestiere e affidare ai corsisti strumenti e consigli per procedere nel loro lavoro d'inchiesta.

Ma il vero valore aggiunto della Newsroom Academy risiede nella parole espresse da Domenico, giovane romano che l'ultimo giorno alza la mano e timidamente dice: "Ci avete trattato come dei vostri colleghi, non come dei professori, ci siamo sentiti trattati alla pari." "E", aggiunge Claudio, "siete stati capaci di trasmettere un'umanità e una passione che sembra aliena al giornalismo."

La premiazione

"Avete superato le mie aspettative, dimostrando un interesse e una dedizione che mai mi sarei aspettato." dice Gianluca Zanella, tutor del corso, ai suoi studenti prima della premiazione finale. Tanto che, invece di scegliere un'unica inchiesta, ne vengono scelte due.

  • “Feste private” Dal caso di Alberto Genovese a Milano, a Villa Inferno a Bologna. L’inchiesta di Guglielmo Calvi, Sofia Fossati ed Edoardo Mario Francese vuole svelare il sistema di adescamento di giovani ragazze che si cela dietro al mondo delle feste private.
  • “Predatori online” I gruppi estremisti sul web. L'inchiesta di Manuele Avilloni e Isabel Demetz (entrambi già partecipanti e vincitori di un precedente corso della Newsroom Academy, rispettivamente con Cyberbullismo e Sotto la polvere di una tragedia) cerca di individuare, tra chat e forum nascosti, le strategie di reclutamento dei gruppi estremisti europei studiando come si spostano dall'attività online ad azioni sul campo.

I due gruppi potranno proseguire le loro inchieste sotto la guida della redazione e, una volta pronte, verranno pubblicate su InsideOver e ilGiornale.it.

Le proposte che verranno finanziate

Oltre a sviluppare un'inchiesta di gruppo, ai partecipanti è stata offerta l'opportunità di proporre un'inchiesta alla commissione singolarmente. Di queste ne sono state scelte cinque, che verranno finanziate da ilGiornale.it:

-il mondo dei rave party visto da insider, di Edoardo Mario Francese,
- l’uso degli stupefacenti nel mondo del lavoro, di Mirko D’Antuono,
- il caso della sparizione di dodici ragazze a Roma, concomitanti a quella di Emanuela Orlandi, di Giulia Narisano (già partecipante e vincitrice di un precedente corso della Newsroom Academy con il reportage Strappati),
- il fenomeno dell’immigrazione bengalese in Italia, di Flavio Ciccione
- la malagiustizia di Antonio Del Furbo

Ora, con le parole di Zanella, "inizia il lavoro vero" e spetterà ai partecipanti mettere in pratica quello che hanno

appreso durante l'Academy. Per gli altri corsisti, le porte della redazione rimangono comunque sempre aperte. Perchè è della contaminazione, dell'incontro, della passione che vive il giornalismo e così gli uomini che lo fanno.

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