Un servizio mandato in onda da Dritto e Rovescio, trasmissione televisiva di Rete 4 condotta da Paolo Del Debbio, ha scatenato una vera e propria bufera che ha avuto un’enorme cassa di risonanza sui social network.
Nel corso della puntata di ieri è stato affrontato il delicato tema dell’Islam e della violenza sulle donne, prendendo spunto da un passo del Corano, Capitolo IV-Versetto 34, in cui viene specificato quanto segue: “Le donne virtuose sono le devote...Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non cercate pretesti per vessarle”. "Il vocabolario italiano ha 160mila parole, quello arabo invece ben 12 milioni e 300mila”, spiega in trasmissione l’Imam della Moschea di Roma-Magliana Sami Salem, “per avere il coraggio di interpretare il Corano bisogna essere in grado di capire tutto l'arabo, conoscere la storia del Profeta". "Guardi Imam”, replica il conduttore, “questa traduzione qui viene dalla Rizzoli, è stata fatta da un grande esperto di lingua araba".
Ma la parte più controversa, che ha scatenato il dibattito in rete, e non solo, è quella relativa a un’intervista fatta dall’inviata della trasmissione a un negoziante di religione islamica. Interrogato sul tema specifico, l’uomo ha cercato di spiegare il suo punto di vista senza troppi giri di parole. “Nella legge musulmana siamo uguali, davanti a Dio siamo uguali, però se la moglie o la donna ha fatto qualcosa di male puoi picchiarla”. “Ma qual è la cosa cattiva che può fare la moglie?”, domanda la giornalista. “Se mi dicono che parla con altri uomini, se va in giro o fa altre cose fuori dal matrimonio o dalla nostra religione, no, non può”, precisa l’uomo. “E se lo fa?”, lo incalza l’inviata. “La devi picchiare”, è la replica.”Tu la picchi? Picchi tua moglie?”. “Sì”. “Ma per te è normale picchiare una donna?”, insiste la giornalista. “Sì signora, ma queste donne, io sto parlando di mia moglie e di mia figlia, loro devono essere un pezzo di me, della mia anima”, specifica il negoziante, “se questo pezzo della mia anima non ascolta quello che le dico, allora le picchio”.
“Ma picchi anche tua figlia se non…?”. “Sì”, risponde l’uomo.”Ma quanti anni ha tua figlia?”. “Mia figlia ha 17 anni”. “E l’hai sempre picchiata? Da quando è piccola?”, chiede ancora l’inviata. “Io fino ad ora non l’ho mai picchiata perché è stata brava, però se non è stata brava la picchio”, replica il negoziante, “questa è la nostra idea, la nostra cultura”. “E secondo voi è una cultura che rispetta la donna? Anche se la picchiate?”. “Sì”. “Non ha paura di essere punito dalla legge italiana?”, domanda la giornalista, portando il problema sul piano legale. L’interlocutore, tuttavia, non teme alcuna conseguenza. “No, signora. Siamo in Italia e devi rispettare la legge italiana”, puntualizza l’uomo, “però sono nato musulmano, sono laureato musulmano, anche se qua in Italia le leggi dicono che non posso picchiare la moglie però alla fine succede. Prima devo rispettare la legge di Allah, è sopra di tutto”.
Alla fine del servizio, il conduttore invoca l’intervento delle autorità. "Prego ufficialmente le forze dell'ordine, se avessero visto questo filmato, di acquisirlo e di perseguire, perché questa è una testimonianza di violenza domestica, quindi voglio dire è un reato, è un reato molto grave”, sbotta Del Debbio, “e quindi prego, noi diamo volentieri il filmato, perché in questo filmato ci sono capi di imputazione. Quindi lo prendano e abbia la sorte che deve avere”.