Dopo 13 anni Boldi e De Sica sono "Amici come prima"

Per Natale 2018 il duo comico torna al cinepanettone I precedenti litigi? "Erano tutti concordati, giocavamo"

Dopo 13 anni Boldi e De Sica sono "Amici come prima"

Era ora. Tanto ci avevano preso in giro, Massimo Boldi e Christian De Sica, con la storia del loro litigio: è stata tutta una finta, tra ripicche, scaramucce e colpi sotto la cintura. Una quindicina d'anni di fregnacce. Almeno stando a quello che dice Cipollino, mai sugli scudi della cronaca rosa come in questi ultimi giorni, per via del tradimento perpetrato, nei suoi confronti, da parte dell'ex-compagna Loredana De Nardis. Perché a febbraio, ospite di Barbara D'Urso, Boldi ha testualmente detto: «Era tutto concordato tra me e Christian. Sono 15 anni che giochiamo. Ma posso litigare con Christian, io?».Figurarsi. Soprattutto se, nell'aria c'è profumo di riunione: Amici come prima, infatti, è il titolo ruffiano dell'erigendo cinepanettone che i due, tomi tomi cacchi cacchi, hanno annunciato ieri, sganciando la bombetta mediatica dopo che Massimo, su Chi del mese scorso, aveva preparato il terreno con una lettera aperta all'antico sodale. «Ho vissuto momenti difficili. Ero un uomo distrutto. Avevo perso mia moglie Marisa. Forse una pacca sulle spalle, in quel momento, da parte del mio amico, mi è mancata. Perché tua moglie ci tiene lontani?», si accorava il comico, puntando il dito contro Silvia, l'inflessibile signora De Sica, la sorella puntuta di Carlo Verdone, l'agente-boss che faceva l'imperatrice tra i due, imponendo il diktat prima di ogni trasmissione tv, dove Christian andava ospite: «Niente domande su Boldi!». Eppure, le mogli dei due attori si frequentavano. Ma le amicizie tra coppie vanno così: se manca un membro della compagnia, il sodalizio si sfascia. Come si fa a uscire a cena, in tre, con un vedovo inconsolabile, che poi si consola con una spogliarellista del Blue Moon? Mentre, tra l'altro, il temuto produttore Aurelio De Laurentiis insinua, nei giri romani, che i due sono «pulciari, separati per guadagnare di più»?

La coppia comica più redditizia del cinema italiano, ora al lavoro su una sceneggiatura di Christian, che firmerà pure la regia di Amici come prima, film-evento del Natale 2018 (a Roma, i produttori tremano), aveva cominciato bene già nel 1986, ai tempi di Yuppies. I giovani di successo di Carlo Vanzina, mito della commedia anni '80. Poi è arrivata la moda del film di Natale, il pecoreccio spiccio di «Lei si intende di seghe?» e la collaborazione, tra uno sberleffo e una parolaccia, è andata avanti fino all'ultimo cinepanettone del 2005, quando Natale a Miami sancì la fine tra l'Achille e il Patroclo della risata, diretti da maestri furbissimi come Enrico Oldoini,i Vanzina, Neri Parenti. Sempre con ottimi risultati al botteghino.

Manco fossero Romina &A l Bano, di recente Massimo e Christian sono stati spiati dai tigì al compleanno del collega Paolo Conticini, davanti a una torta. «Siamo fratelli», ha detto Boldi. «Se pò fà!», ha risposto De Sica. E infatti, ora fanno. Amici come prima, prodotto da Indiana Production di Marco Cohen, Fabrizio Donvito, Benedetto Habib e Karim Bartoletti (produttori dell'ultimo film di Virzì, Ella&John e del discusso Sono tornato), in collaborazione con Medusa, che lo distribuirà, è un film ambientato ai giorni nostri, tra Milano e Roma. «Per ora, non c'è cast, né budget. Però siamo contenti: crediamo che la riunione di Boldi e de Sica possa essere una buona formula, per il Natale 2018. Tutti cercano un evento, mentre il cinema, in sala, è sempre più difficile», commenta l'ad di Medusa Giampaolo Letta. Zalone sarà pure dietro l'angolo di gennaio 2019, ma intanto bisogna rimpinguare le casse... Se il premio Oscar Sorrentino, con Loro 1, nulla ha potuto contro gli Avengers, qua ci vuole proprio roba forte.

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