Spettacoli

"Abuso sessuale": Dragon Ball censurato in Argentina

Il cartone animato cancellato dalla programmazione tv dopo la denuncia del Ministero delle donne. Nella scena incriminata, il Maestro Muten si lanciava su una fanciulla. L'autorità: "Violenza dell'adulto maschio"

"Abuso sessuale": Dragon Ball censurato in Argentina

Dragon Ball desta scandalo in Argentina. Al punto da finire sotto censura con l’accusa di abusi sessuali. Il cartone animato manga si è infatti ritrovato al centro delle attenzioni polemiche del Ministero delle donne e delle politiche di genere della provincia di Buenos Aires, che ha espresso la propria preoccupazione per i contenuti di uno specifico episodio con protagonista l'attempato Maestro Muten. Nella puntata incriminata, l'arzillo vecchietto – noto al pubblico italico come il “Genio delle Tartarughe” – si lancia con bramosia su Pual, dopo che questi ha assunto le sembianze di una bella ragazza. Le pulsioni del nonnetto nei confronti della fanciulla (di per sé archiviabili con una risata) hanno destato indignazione nella ministra alle diversità sessuali Estela Díaz, che ha manifestato il proprio sdegno. "Esprimiamo la nostra preoccupazione per l'emissione di un capitolo di Dragon Ball Super in cui veniva rappresentata una situazione di abuso sessuale da parte di un anziano nei confronti di un adolescente nell'ambito di una serie destinata ai bambini", ha tuonato la donna.

Nel frattempo, la stessa ministra assieme al Sottosegretario distrettuale alle politiche contro la violenza, Flavia Delmas, aveva presentato una denuncia formale all’autorità competente, invitandola ad analizzare le sequenze ritenute inappropriate. Nel rapporto che ne è scaturito si legge: "La scena mostra come il rifiuto della giovane donna venga ignorato dall'insegnante, che continua a forzare l’incontro, mentre gli altri personaggi, visibilmente scossi e angosciati dalla situazione, osservano in silenzio le azioni violente e di abuso dell'adulto maschio". Una sorta si sentenza capitale per il cartone animato e per l’attempato Maestro Muten.

Sollecitato dal richiamo ministeriale, il canale Cartoon Network ha dunque deciso di rimuovere dalla propria programmazione non solo l'episodio incriminato ma anche l’intera serie animata. Una scelta drastica ma inevitabile, dopo lo sciame polemico innescato dalla politica e dagli strali del mondo femminista.

Ma non è certo la prima volta che Dragon Ball finisce sul banco degli imputati per i suoi contenuti politicamente scorretti o anticonformisti. Nei mesi scorsi, il cartone era stato cancellato dalle trasmissioni a Valencia, in Spagna, dopo le accuse di sessismo e di discriminazione di genere suscitate da alcune scene. In Italia, fortunatamente, non si è arrivati a tanto. Nel nostro Paese, piuttosto, il popolare manga trasmesso da Mediaset negli anni ha subito solo dei tagli in alcune sequenze ritenute troppo cruente o scabrose, per la presenza di esplicite nudità. In un episodio, ad esempio, la giovane Bulma, per ottenere la sfera del drago dal Maestro Muten, decide di mostrargli le mutande. Queste, però, le sono state tolte da Goku e, senza accorgersene, la ragazza mostra le parti intime al nonnetto (sì, sempre lui). Nella versione italiana, la scena è stata omessa.

Commenti