Alessandro Gassmann: "Ai 5S di Roma andrebbero cementati i piedi…"

Stavolta l’attore se l’è presa con chi ha rifatto la pavimentazione dei marciapiedi nel quartiere Aurelio: “Gli alberi così non sopravvivono”

Alessandro Gassmann: "Ai 5S di Roma andrebbero cementati i piedi…"

Alessandro Gassmann si è scagliato ancora una volta contro il degrado di Roma. L’attore ha ripreso ad usare Twitter per segnalare l’incuria e l’inciviltà che contraddistinguono la Capitale. Stavolta nel mirino ha messo la pavimentazione dei marciapiedi nel quartiere Aurelio. Pubblicando una foto dell’asfalto appena rifatto, Gassmann ha sottolineato come il tronco e le radici degli alberi siano state letteralmente soffocate dal bitume.

A coloro che hanno rifatto la pavimentazione di questi marciapiedi nel quartiere Aurelio, andrebbero cementati i piedi per vedere se riescono a sopravvivere...”, ha scritto in un primo cinguettio su Twitter. In un secondo post, l’attore ha poi specificato: “Ma al quartiere Aurelio di Roma, chi ha fatto questo orrore? Bene rifare i marciapiedi, ma così?... ma come è possibile?”. Taggando l’account ufficiale di Roma Capitale, ha aggiunto: “Secondo me vi conviene rispondere presto e rimediare, più passa tempo più non ci fate bella figura ed il danno si amplia”.

Alessandro Gassmann affossa Roma

Non soddisfatto, Alessandro Gassmann ha postato anche il numero di Fabio Pacciani, il direttore del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Municipio. “Come segnalatomi – ha scritto – lascio a disposizione dei cittadini del quartiere Aurelio di Roma e non, i recapiti del direttore della manutenzione Urbana di Roma, dal sito del comune, Fabio Pacciani per chiedere di intervenire su questo piccolo ma significativo disastro”.

Non è la prima volta che l’ispettore Lojacono dei ‘Bastardi di Pizzofalcone’ affossa l’amministrazione romana 5 Stelle e la precedente giunta Marino, cercando di infondere un po’ di senso civico ai suoi concittadini. “Essere ottimisti a Roma è da imbecilli”, aveva scritto commentando il degrado che imperava nel centro. L’attore aveva pure lanciato una campagna contro l’emergenza rifiuti della metropoli in seguito ai due impietosi articoli comparsi sulla Reuters e sulle pagine del ‘New York Times’ relativi alla “mondezza” che invade la città.

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