Sanremo 2022

"Squadra che vince non cambia". Spunta l'idea dell'Amadeus quater

Boom di ascolti anche per l'ultima serata. L'ad Rai Fuortes pensa già all'anno prossimo: "Sarebbe pazzesco non partire dall'idea di un altro festival con Amadeus". Il presentatore: "Ci devo pensare"

"Squadra che vince non cambia". Spunta l'idea dell'Amadeus quater

Non è escluso che Amadeus conceda un quater. Durante la conferenza stampa di bilancio di Sanremo 2022, l'indomani della serata record di ascolti che ha incoronato Mahmood e Blanco per la canzone Brividi, l'amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, ha aperto senza troppi giri di parole alla possibilità che Amadeus torni a condurre, per la quarta edizione di fila, il festival. "Mi manterrei in tema calcistico: squadra che vince non si tocca. E quindi sarebbe pazzesco non partire da questa idea". I due ne devono ancora parlare. Affronteranno l'argomento con il direttore di Rai 1, Stefano Coletta. Ma, come sottolineato dallo stesso Fuortes il primo a volerlo "deve essere Amadeus". E proprio quest'ultimo, "onorato della proposta", ha detto chiaramente che ci vuole "ragionare a menti riposate". Insomma, quel che sarà sarà. C'è ancora un anno di tempo.

In Rai l'idea del quater

La Rai starebbe già pensando di dare ad Amadeus anche il prossimo Sanremo e farlo così arrivare alle quattro edizioni di seguito. Per l'amministratore delegato quella che si è conclusa la scorsa notte è stata una edizione condotta in modo magistrale anche per quanto riguarda le scelte artistiche. Fuortes ha voluto sottolineare il lavoro corale che ha coinvolto tutti, nessuno escluso: dal più giovane tecnico al direttore di Rai1.

Amadeus prende tempo

Amadeus ha ammesso che "fare Sanremo per me è un lavoro molto lungo, ma vale per tutte le cose che faccio. C'è bisogno di idee, di forza, di prendere le cose in maniera molto seria. Avremo modo di vederci e chiacchierare serenamente. Rai è casa mia". Parlando del futuro del festival di Sanremo ha tenuto però a spiegare che non c’è alcun nodo da sciogliere. Insomma, tutto dipende proprio dalla sua voglia di rimettersi in gioco e di lanciarsi per il quarto anno di fila in questa avventura canora. “Devo essere io convinto di avere le idee, l'energia, la forza: non è uno speciale di prima serata, quando una cosa si può fare mi butto, amo sperimentare, ma il festival va pensato, è una macchina importante. Deve partire tutto dalla mia testa, ecco perché i sì e i no non vanno detti a caldo, dopo notte in cui ho dormito tre ore", ha spiegato.

Il desiderio della moglie Giovanna

Amadeus non si sente di dare consigli a chi verrà dopo di lui: "Non sono in grado e ognuno deve fare Sanremo come meglio crede. L'unica cosa che potrei dire è che non si può tornare indietro, la porta della musica attuale aperta da Claudio Baglioni con Mahmood e Ultimo non si può chiudere". Intanto la moglie Giovanna ha espresso il desiderio di poter fare una vacanza a due, idea che non dispiacerebbe affatto al marito che ha però chiarito che difficilmente potrà avvenire prima di giugno, dato che adesso tornerà in televisione con 'I Soliti ignoti' e 'Affari tuoi'. "Avremo modo di stare insieme, ma noi condividiamo comunque un pò tutto. Io amo portarmi la mia tribù al seguito, moglie, figli e cane, non ho bisogno di isolarmi in una camera. In questi giorni abbiamo dormito col cane attaccato e il figlio nel letto. Questo per me è fonte di energia, normalità e serenità", ha raccontato il conduttore.

Un festival da record

Basti pensare che l'ad di Rai Pubblicità, Gian Paolo Tagliavia, ha reso noto che il fatturato complessivo è di 42 milioni di euro, un dato che rappresenta un record storico della raccolta pubblicitaria, se messo a confronto con tutte le edizioni del Festival. La media di share dell'uòtima serata è stata del 65% con 13 milioni e 205mila spettatori, 12% e 3 milioni in più dello scorso anno, e la media del Festival, con il 58,4%, lo rende l'edizione più seguita dal 1997.

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