"Aveva già sparato": i dettagli choc sull'arma di Baldwin

La pistola che ha ucciso una donna sul set del film di Alec Baldwin era caricata con un proiettile vero ma l'attore non lo sapeva

"Aveva già sparato": i dettagli choc sull'arma di Baldwin

Emergono nuovi dettagli sul tragico incidente sul set di Rust di cui è stato protagonista inconsapevole Alec Baldwin. Dagli Stati Uniti, fonti ben informate hanno riferito al Los Angeles Times che la pistola impugnata dall'attore già in passato aveva causato problemi sparando per errore ma senza provocare, fortunatamente, vittime. Stavolta, invece, a perdere la vita è stata la direttrice della fotografia Halyna Hutchins. Il regista Joel Souza, colpito anche lui, è stato dimesso dall'ospedale.

Gli investigatori stanno lavorando per capire come sia stato possibile un incidente come questo. Inevitabile pensare che a una tragedia simile ci si sia arrivati non seguendo adeguatamente i protocolli di sicurezza, degli standard previsti per le armi da fuoco nell'industria cinematografica. Dubbi confermati da alcune fonti alla stampa americana. Sabato scorso il sostituto di Alec Baldwin, aggiungono le fonti, aveva sparato due colpi con la stessa pistola che, anche in quel caso, era stata segnalata come "fredda", ovvero priva di munizioni. Nessuna indagine è stata mai intrapresa e un membro della troupe ha spiegato che "non c'erano riunioni sulla sicurezza. Non c'era alcuna garanzia che non sarebbe successo di nuovo. Tutto quello che volevano era fare in fretta, in fretta, in fretta".

Poche ore prima che l'attore sparasse a Hutchins, parte della troupe cinematografica aveva lasciato il set per protestare contro le condizioni di lavoro. I tecnici erano esasperati per gli orari eccessivi, i lunghi viaggi per raggiungere il set e i pagamenti arretrati. Un uomo dello staff era molto allarmato da quello che era successo, tanto da avere inviato un messaggio al responsabile di produzione in cui parlava di una situazione "molto pericolosa".

Dai primi documenti ufficiali delle indagini emerge che ad Alec Baldwin è stata consegnata un'arma carica da un assistente alla regia, che ha indicato all'attore che l'arma fosse sicura da usare. Stando al mandato di perquisizione presentato in un tribunale di Santa Fe, l'assistenza pare non sapesse che la pistola di scena fosse carica di proiettili veri. La Bbc ha rivelato che l'assistente alla regia incaricata di consegnare l'arma all'attore era una ventenne alla prima esperienza. È stata lei a gridare "cold gun" ossia "arma fredda".

Ma quando Baldwin ha sparato, ha colpito in pieno petto Halyna Hutchins e poi lo stesso proiettile ha ferito il regista Joel Souza, che era in piedi dietro di lei. Il costume macchiato di sangue che Baldwin indossava per girare le scene è stato preso come prova, così come l'arma che ha sparato. Gli investigatori hanno anche sequestrato altre armi di scena e munizioni che venivano utilizzate durante le riprese del film.

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