Palombelli alle donne: "Non andremo mai bene ma non arrendiamoci"

La giornalista, co-conduttrice della quarta serata del festival di Sanremo, ha fatto un monologo dedicato alle donne spronandole ad essere rinascita dell'Italia

Palombelli alle donne: "Non andremo mai bene ma non arrendiamoci"

Barbara Palombelli ha puntato sulle donne per il suo monologo al festival di Sanremo. Co-conduttrice della quarta serata della kermesse canora, la giornalista e conduttrice di Stasera Italia ha raccontato la sua storia intrecciandola con quella delle canzoni del festival di Sanremo a lei più care, per inviare un chiaro messaggio alle donne e soprattutto alle ragazze: "Non vi arrendete mai, lottate per i vostri sogni".

Un lungo monologo che ha rallentato la maratona canora dei ventisei cantanti in gara. Barbara Palombelli ha conquistato il centro del teatro Ariston a metà serata, abbondantemente dopo la mezzanotte, portando l'attenzione dei telespettatori sul ruolo della donna nella nostra società: "Le donne italiane hanno un compito fondamentale: tengono il Paese, le scuole aperte, le famiglie tranquille, accudiscono tante persone positive". L'occasione per citare brani come "Non ho l'età" di Gigliola Cinquetti, "Ciao amore ciao" di Luigi Tenco e "Chi non lavora non fa l'amore" di Adriano Celentano. Canzoni simbolo della sua gioventù di donna con sogni da realizzare: "Volevo fare l'amore ma anche lavorare e lottare per i miei diritti. Voi giovani li avete trovati già fatti, noi li abbiamo costruiti andando in piazza. Ora sta a voi difenderli con il sorriso determinato che sapete avere".

Racconta di come da "ragazzina ribelle" si è trasformata nella prima donna della redazione politica del Corriere della Sera e invita le ragazze a ribellarsi sempre "tanto non andremo mai bene: ci umilieranno, cercheranno di metterci le mani addosso, non saremo mai perfette". E allora Barbara Palombelli cita l'esempio di Liliana Segre, senatrice 91enne "che non può andarsi a vaccinare contro il Covid senza scatenare odio micidiali". Con gli occhi diretti nella telecamere, la Palombelli - che sul palco ha scherzato con Fiorello svelando di chiamare "cucciolo" nell'intimità il marito Francesco Rutelli - ha invitato le donne a non arrendersi, anche quando il prezzo da pagare è molto, troppo alto. "Le donne forti, le donne vere in questa Europa guidata dalle donne - ha concluso la giornalista citando brani come "Vacanze romane" dei Matia Bazar, "Uomini soli" dei Pooh e "Portami a ballare" di Luca Barbarossa - devono contribuire alla grande rinascita del nostro Paese. Io sono sicura, ci credo, è qualcosa che sento che sta per avvenire. L'ho ha detto anche Papa Francesco: non dobbiamo essere prudenti, non vi arrendete. Fate rumore".

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