"Celebra la diet culture". Polemiche sullo spot con la Canalis

Un palese invito a saltare la colazione: questo, secondo alcuni utenti del web, il messaggio della pubblicità di Acqua San Benedetto con protagonista la showgirl sarda

"Celebra la diet culture". Polemiche sullo spot con la Canalis

Lo spot di Acqua San Benedetto con Elisabetta Canalis al centro delle polemiche sul web. Il motivo? La presunta celebrazione della diet culture, la convinzione secondo cui per essere belli bisogna essere magri. Il messaggio pubblicitario è piuttosto in voga in queste settimane di dibattito sui disturbi alimentari e, secondo diversi utenti del web, suggerirebbe delle abitudini alimentari malsane.

La pubblicità di Acqua San Benedetto si apre con la Canalis che si sveglia, prova a fare colazione ma senza successo. Le due fette di pane si bruciano, dunque la showgirl ci rinuncia e decide di uscire di casa con una bottiglia d’acqua al seguito. Ad un certo punto – “forse in preda ad allucinazioni da stenti”, la punzecchiatura di Aestetica Sovietica su Instagram – un’immagine della Canalis sulla copertina di una rivista di moda, Vanity Fair, prende vita e si congratula:“Sempre così bella in forma? Ma hai un segreto?”. Questa la risposta: “Ascolto il mio corpo e bevo un’acqua leggera con tanti nutrienti preziosi”.

Secondo la pagina Instagram – che chiede l’intervento di Agcom e Iap (istituto di autodisciplina pubblicitaria) – risulta “impossibile non mettere in correlazione il fatto che abbia saltato la colazione con le indicazioni specifiche sulle sostanze nutrienti che l’acqua contiene”. Per Aestetica Sovietica, dunque, c’è un invito palese a sostituire la colazione con l’acqua. Ma non è tutto. Le polemiche riguardano anche un altro spot della stessa linea di prodotti, con la Canalis che risponde così alla domanda “quanto conta per te la colazione?”: “Da 1 a 10? 0… Succoso zero!”. Naturalmente si tratta di un gioco di parole con il nome del succo di frutta sponsorizzato.

Secondo i contestatori, la pubblicità di Acqua San Benedetto rischia di condizionare gli spettatori, con la Canalis – icona di bellezza – impegnata a invitarli a saltare la colazione. “Sul tavolo del secondo spot figurano delle bacche, quindi potremmo aver capito male noi”, la premessa degli amministratori di Aestetica Sovietica: “Eppure è impossibile che non ci sia finita quella pulce nel nostro orecchio. Magari è passata dal bar prima di approdare in ufficio? Noi non l’abbiamo vista. Il punto di arrivo è la copertina di Vanity Fair.

La marcia verso la perfetta aderenza agli standard di bellezza (in costante cambiamento eppure sempre graniticamente uguali a se stessi) richiede impegno. Se hai fame, bevi”. Per il momento non sono state registrate repliche da parte dell'azienda e della Canalis.

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