"Ma chi è?". Poi si alza e se ne va: caos in tv Ferrero-Panatta

Il presidente della Sampdoria furioso in diretta contro l'ex tennista, accusato di aver criticato i romani. Vola un "vaffa", Panatta replica: "Secondo me non sta tanto bene"

"Ma chi è?". Poi si alza e se ne va: caos in tv Ferrero-Panatta

Quelli che il lunedì… sbroccano in diretta. Lo sfogo inaspettato di Massimo Ferrero è scattato ieri sera su Rai2 nei confronti dell’ex tennista Adriano Panatta. È bastata una innocua battuta di quest'ultimo a far andare su tutte le furie il presidente della Sampdoria, che a un tratto ha iniziato a dare segni di insofferenza davanti alle telecamere. Ospite in collegamento della trasmissione di prima serata condotta da Luca e Paolo con Mia Ceran (Quelli che il lunedì, per l’appunto), il Viperetta si è scagliato contro lo sportivo sostenendo che questi avesse parlato male della Capitale e dei romani.

"Voglio solo dire al signor Panatta, che prima si è permesso il lusso di criticare Roma e i romani, che se lui è dei Parioli, è un problema suo. Poi parla male della Nazionale...", ha attaccato Ferrero, rincarando poi la dose. "Ma chi è ‘sto Panatta? Ma basta, fatela finita! Non può parlare male dei romani. Perché lui invece di dov’è: di Fossombrone?", ha proseguito il presidente blucerchiato, arrivando poi a rivolgere all’ex tennista un sonoro "vaffa", senza possibilità di replica da parte dell'interlocutore. Ormai visibilmente spazientito, Ferrero si è a quel punto alzato e ha abbandonato il collegamento con la trasmissione di Rai2, mentre l’inviato Enrico Lucci tentava invano di trattenerlo e di placare il suo scatto d'ira. Il siparietto ha creato stupore e qualche sorriso pure tra i conduttori.

Nel frattempo, Panatta assisteva all’intemerata dallo studio, friggendo dalla voglia di replicare all’esagitato presidente. "Non ho assolutamente insultato i romani. Secondo me non sta tanto bene", ha poi risposto l’ex tennista, vincitore della Coppa Davis. In effetti, poco prima, lo sportivo aveva solamente affermato di ritenere l’inflessione romana di Ferrero troppo forzata rispetto alla pronuncia degli abitanti della Capitale. Con ogni probabilità, erano state proprio quelle parole ad infastidire il presidente della Samp.

Durante un precedente collegamento, Ferrero aveva anche scherzato con l’inviato Lucci su una sua possibile (e improbabile) discesa in politica. "Io non scendo mai, in genere salgo", aveva affermato sorridendo. Poco più tardi, i toni non sarebbero stati altrettanto distesi.

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