Chiara Canzian: "Io e papà Red uniti da musica e cucina vegana"

Musica, cucina e tante chiacchiere, era questa l'aria che si respirava in casa di Red Canzian dei Pooh. La figlia Chiara si racconta nella nostra rubrica "Figli d'arte"

Chiara Canzian ha sempre respirato in famiglia aria di cucina e musica, quest'ultima passione inevitabile dal momento che è la figlia di Red Canzian dei Pooh. Sono due attività che ancora oggi Chiara porta avanti tra libri e concerti con il marito Sandro Cisolla degli Airway. La cantante e scrittrice è protagonista della nostra rubrica “Figli d'arte”.

Com'è nata la passione per la cucina in famiglia?

“Da bambina cucinavo spesso con mia mamma torte, biscotti e tanto altro. Mi sono appassionata sin da subito e negli anni ho sviluppato questa passione specialmente quando sono andata a vivere a Milano da sola a 18 anni. Ho cercato sin da subito di alzare il livello dell'alimentazione cucinando piatti sani. Ho visto che i miei amici erano entusiasti, così piano piano è diventato anche un lavoro. Nel 2009 mi si è aperto un mondo di informazioni sulla cucina vegana e mi sono documentata per creare una offerta che fosse alternativa a quelli che mangiano la carne. Non sono ancora vegana, magari più avanti, a me interessa in ogni caso proporre un tipo di cucina alternativa alle persone”.

Nel 2017 hai scritto il libro “Sano Vegano Italiano”, scritto a quattro mani con tuo papà Red Canzian. Com'è nata l'idea?

“Lui voleva scrivere un libro che parlasse dell'etica vegana, ci siamo confrontati molto e pensavo fosse più allettante scrivere anche un libro con delle ricette vegane golose e colorate. Mi ha chiesto se volessi aiutarlo e ho detto di sì. Poi ci ho preso gusto ed è nato 'Radici' quest'anno con mio marito Sandro Cisolla. Lui voleva fare un romanzo vero e proprio, così abbiamo pensato a un viaggio di una ragazza che scopre se stessa e la sua passione per la cucina”.

Hai pubblicato due album, hai partecipato a Sanremo 2009 con un brano di Giuliano dei Negramaro, la musica l'hai accantonata?

“Assolutamente no. In questo momento della mia vita musicale suono le percussioni e faccio i cori ai concerti di papà, mentre lavoro anche dietro le quinte della band di mio marito, gli Airway”.

Cosa ti ha insegnato tuo padre sul mondo della musica?

“Che è un lavoro meraviglioso, ma anche fatto di tanto sacrificio, impegno ed è un mestiere molto complesso. Abbiamo condiviso insieme tanti concerti in giro per l'Italia, ho scritto le prime cose a 14 anni, mi ha dato tanti consigli. Anche mia madre ha partecipato attivamente alla mia evoluzione musicale”.

Sei legata agli altri figli dei Pooh?

“Certo! Siamo tutti legati, alcuni li sento più spesso come Roberto Facchinetti. Abbiamo approfittato di una serata libera e ci siamo raccontati un bel po', lui della sua vita familiare e io dei miei progetti”.

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