Sandra Milo: "Mi sono incatenata perché il governo non aiutava i lavoratori"

Alla soglia dei 90 anni Sandra Milo è più attiva che mai e a ilGiornale.it racconta i mesi della quarantena, tra positività e voglia di riscatto, ma anche i suoi progetti futuri

Sandra Milo: "Mi sono incatenata perché il governo non aiutava i lavoratori"

Il 2020 non sarà ricordato come un anno felice, ma per Sandra Milo ha rappresentato (e lo è ancora) una stagione intensa. L'esordio sui social network durante la quarantena, l'impegno civile contro governo e istituzioni in difesa dei lavoratori del settore spettacolo e il ritorno forte in televisione. Una nuova primavera per l'attrice che, a 87 anni suonati, ad andare in pensione non ci pensa proprio e anzi rilancia: "Nella mia carriera mi mancava solo cantare, a dicembre in teatro farò anche quello".

Da donna di teatro, cinema e televisione a donna dei social network. Cosa l'ha spinta a esordire sul web a 87 anni? Qual era il suo desiderio?

"È stato il Covid-19, l'isolamento, il fatto di non riuscire a parlare e a comunicare con la gente. Mi sentivo inutile, il volontariato è stato fortissimo in quel momento e c'è stata una grande generosità. Mi sentivo così impotente e ho pensato, possibile che non posso fare proprio niente? E così mi sono inventata un personaggio "Amuchina l'indovina". Parlava in rima e dava sempre un messaggio positivo di speranza. Così ho scoperto di avere un seguito di ragazzi notevole, che aspettavano il mio post perché era un momento allegro della giornata, di speranza".

Quindi è servito sia a lei che ai suoi follower?

"Era importante che tutti noi facessimo qualcosa per gli altri. Dal punto di vista umano è stato un momento molto bello, di sentimento, di grande solidarietà, la riscoperta di valori che ci eravamo dimenticati. Una volta un ragazzo mi ha scritto: 'Io stavo per suicidarmi poi ho visto lei e ho pensato che se una donna alla sua età ha tanti interessi per la vita posso provare anche io a cercarne qualcuno'. Mi sono sentita utile e appagata".

Lei tra l'altro risponde a tutti, ricorda compleanni, festeggia ricorrenze di amici e personaggi famosi. Lo sa che è più presente di qualsiasi influencer?

"Beh, è piacevole comunicare con gli altri e non rimanere lontani. Essere presenti".

Durante la quarantena lei ha voluto inviare messaggi positivi ai suoi fan, sempre sorridente. Ha mai avuto paura della pandemia?

"No, una paura vera e propria no. Ho un certo timore, prudenza. Le misure che dovevamo adottare le ho adottate. Ma paura non ne ho. Anche perché penso che uno fa tutto quello che può, poi se deve accadere accade comunque. Tanto vale preoccuparsene nel momento in cui accade e non prima".

Continuo a correre ma è tutto in salita, dice in una delle sue poesie. E lei sta correndo in questo nuovo modo di fare spettacolo: i reality (l'Isola), i social, l'inviata in giro per l'Italia a La vita in diretta. Cosa le riserverà il futuro?

"Mi mancava di cantare, invece al Teatro Eco di Milano farò 'Ostriche e caffè americano'. Debuttiamo a dicembre. Una commedia di drag queen nella quale anche io sarò una drag queen. Una trama interessante e ricca di sfaccettature".

A dicembre? C'è chi teme che per Natale ci sarà un nuovo lockdown, lei è fiduciosa?

"Ci sarà un picco, come ogni anno succede con l'influenza stagionale. Con il Covid non sarà da meno, però faremo tutti attenzione e supereremo anche questa".

È anche scena in campo contro istituzioni e governo per difendere il mondo dello spettacolo e tutti i lavoratori a casa durante la quarantena. Cosa l'ha spinta?

"Non solo per gli attori ma anche per elettricisti, truccatori, sarte, tutto un mondo che lavora con il cinema e che ha molto sofferto perché nessuno aiutava. Mi sono fatta sentire per difendere i diritti di queste persone, i lavoratori dipendenti sono più difesi. Questa gente aveva problemi seri, come tutti del resto".

Una passionaria? Ha trovato l'appoggio in altri artisti o si è sentita sola in questa battaglia?

"Li capivo perché anche io avevo gli stessi problemi. Il lavoro non c'era, non si poteva lavorare e nessuno guadagnava. Ma le famiglie si sono aiutate a vicenda. Io mi sono buttata, poi altre donne si sono incatenate come me per rivendicare qualcosa. Del resto prima di me si erano incatenate le suffragette; le donne quando vogliono qualcosa, devono sempre farlo con forza".

Quello del lavoro sembra essere un tema che le sta molto a cuore. Negli ultimi giorni la sua affermazione sul fatto di dover lavorare per mantenere i suoi figli ha fatto discutere. Una situazione che la accomuna a molti genitori di figli grandi.

"Purtroppo i giovani oggi hanno grande difficoltà a trovare lavoro. È più facile che lavorino i vecchi che non i giovani. Questa è una cosa bruttissima, ma naturalmente la famiglia deve aiutare e invertire la tendenza. Spero che le cose si sistemino e che anche i soldi della comunità europea aiutino il mondo del lavoro e le industrie altrimenti è tragica. Io nella mia vita ho ricevuto pochi premi, eppure ho fatto film bellissimi che neppure loro sono stati premiati. Poi improvvisamente quest'anno ho ricevuto un sacco di premi alla carriera. Le cose arrivano, voglio dire questo, nella vita prima o poi qualcosa succede".

Dopo i suoi gesti e interventi forti molti le hanno chiesto di candidarsi, scenderà in politica?

"No, la politica non fa per me, non potrei mai. Io sono una donna che dice quello che pensa, come potrei. La politica è anche diplomazia e non è roba per me".

Lei è una donna di grande intelligenza e cultura ma molti vedono ancora la facciata "da svampita". Le da fastidio o un po' ci gioca?

"Io ho fatto molti personaggi nel cinema, spesso un personaggio divertente che piaceva al mondo maschile. Perché una donna con un piccolo pensiero è più attraente di una donna con grandi pensieri. Ma l'ho fatto come attrice, che poi a volte il pubblico confonda il personaggio con la persona, non è un problema mio. È giusto che ciascuno si faccia la propria opinione e idea. Va bene così".

Che messaggio darebbe oggi ai giovani?

"Mai perdersi d'animo perché poi arriva il momento giusto. Bisogna cercarlo ma anche saperlo aspettare. Non scoraggiarsi ma provarci sempre. Alla fine, se hai la forza di sostenere le tue idee fino in fondo, vinci tu".

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