Coronavirus, Fiorella Mannoia attacca i trasgressori: "Teste di m..."

Fiorella Mannoia mette da parte da diplomazia e si scaglia duramente contor tutti quelli che non rispettano le indicazioni sulla quarantena, continuando a uscire regolarmente dalle loro abitazioni

Fiorella Mannoia non usa mezzi termini per stigmatizzare il comportamento degli irresponsabili che, in un momento di estrema crisi ed emergenza da coronavirus, continuano a contravvenire al decreto del governo. Dobbiamo restare a casa, ce lo stanno dicendo in tutti i modi e ci stanno togliendo qualsiasi forma di distrazione e qualsiasi tentazione, pur di non farci uscire dalle abitazioni. Eppure, c'è chi continua a sfidare le istituzioni e a forzare i controlli che da giorni, sono stati dispiegati sul territorio per il rispetto delle norme.

Con l'ultimo decreto, sebbbene annunciato in modo confusionario. Giuseppe Conte ha dato un ulteriore stretta ai divieti. Stop ai movimenti tra i comuni, a meno che non siano per comprovate necessità, da dimostrare alle forze dell'ordine in sede di controllo. "Io vorrei fare un appello alle teste di minchia che ancora girano impunemente fregandosene dei divieti", scrive la cantante dalla chioma rossa nel suo profilo Twitter, che può vantare migliaia di seguaci. Di appelli, in questi giorni, se ne sono fatti tantissimi in realtà. Moltissimo volti dello spettacolo e della musica si sono esposti in prima persona per sensibilizzare gli italiani al rispetto delle regole. L'emergenza sanitaria da coronavirus è un problema mondiale, l'OMS ha dichiarato la pandemia e risulta incomprensibile il comportamento di chi, ancora, pensa di potersi sottrarre alle misure di restrizione.

"Se si prolungherà questa prigionia la colpa sarà soprattutto vostra. Siamo stufi di dover pagare anche per voi. CHIARO?", scrive ancora Fiorella Mannoia sul suo profilo Twitter, paventando quello che da giorni, purtroppo, molti temono. Le attuali misure del governo, infatti, sono valide fino al prossimo 3 aprile ma è più ragionevole supporre e credere che in tale data non verrà ridata la libertà agli italiani. Il virus fa ancora troppi contagi nel nostro Paese e l'esperienza della Cina e di Whuan insegnano che non sono sufficienti 20 giorni di distanza sociale per abbattere i contagi. Considerando anche il fatto che in Cina l'isolamento della popolazione si è protratto per mesi e che lì le misure erano molto più stringenti rispetto al nostro Paese e all'Italia, è improbabile che tra poco più di 10 giorni il nostro Paese possa dirsi vincitore sul virus.

Anche per questo motivo continuano incessanti gli appelli dei personaggi conosciuti, che hanno senz'altro molto più appeal e più presa sulla poolazione rispetto ai politici. In tv il martellamento è continuo, vengono ricordati costantemente i metodi in vigore per combattere il coronavirus e si sottolinea come, se tutti facessero la loro parte, sarebbe più facile abbattere la pressione sugli ospedali e sconfiggere l'epidemia.

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