Il Covid invade anche la tv. Ecco tutti i film e le serie da guardare

La pandemia da Covid-19 è stato il tema centrale del 2020. Il suo impatto sulla vita quotidiana è stato tale da diventare anche il motore narrativo di film e serie tv

È indubbio che il 2020 sia stato caratterizzato dalla pandemia da Covid-19 che ha avuto un forte impatto non solo nella vita quotidiana di quasi tutta l'umanità, ma anche in ambito culturale. Se da una parte il coronavirus ha bloccato moltissime produzioni, sia cinematografiche che televisive, dall'altro ha portato a un nuovo tema da affrontare nei vari prodotti di intrattenimento.

Il Covid al cinema: film presentati nel 2020


Lockdown all'italiana

In ambito cinematografico sono stati molti i film che hanno inserito la pandemia nelle loro storie. Partendo dal contestatissimo Lockdown all'italiana di Enrico Vanzina, un film che ha fatto parlare molto di sé già all'annuncio dell'inizio della produzione. In molti, infatti, hanno visto nell'intenzione di creare una commedia su una pandemia che ha fatto migliaia di morti, un gesto di poco tatto.

La trama del film ruota intorno a Mariella (Paola Minaccioni) e Walter (Ricky Memphis) che scoprono che i rispettivi compagni li hanno traditi. Il marito di Mariella (Ezio Greggio) ha infatti havuto una relazione con Tamara (Martina Stella), che è la compagna di Walter. Le due coppie, quindi, decidono di separarsi e di prendere ognuno la propria strada.

Tuttavia, prima che la separazione abbia effettivamente luogo, viene emanato il primo Dpcm del governo che annuncia il lockdown come misura per cercare di contenere l'avanzata del virus.

Molecole

Allo scorso festival di Venezia è stato presentato in pre-apertura il film Molecole, girato a Venezia proprio durante il lockdown. Il regista Andrea Segre, che da anni vive a Roma, si era spostato nella sua città natale, Venezia, per il desiderio di girare un documentario che parlasse dell'acqua alta a Venezia, dei danni che l'alta marea aveva portato all'economia della città.

Tuttavia, l'avvento della pandemia ha spinto il regista a cambiare i suoi piani. Bloccato, durante la quarantena, proprio a Venezia, Andrea Segre ha raccontato la laguna mostrandone i lati spettrali, i grandi monumenti privati della grande folla, di quei turisti che normalmente riempiono Piazza San Marco o Riva degli Schiavoni.

E nel raccontare le conseguenze della pandemia, Andrea Segre recupera e regala ricordi passati, mentre insegue la figura del padre, morto dieci anni fa, la cui presenza sembra emergere da ogni calle veneziana.

iSola

Sempre nella kermesse veneziana è stato presentato iSola di Elisa Fuksas che racconta la scoperta di un tumore alla tiroide in piena pandemia. La scelta della regista, dunque, diventa quella di testimoniare tutto, di filmare tutto ciò che riempie i suoi giorni, tra la quarantena e la battaglia contro il destino avverso.

Tutto girato con il suo iPhone: da qui, naturalmente, deriva la scelta di intitolare il suo documentario iSola. Un titolo che richiama la tecnologia utilizzata - quella della Apple - ma anche che gioca sia sulla parola isola, che sulla commistione tra inglese e italiano in quel I (io, in inglese) e la parola sola.

Fiori! Fiori! Fiori

Anche il regista Luca Guadagnino con Fiori, Fiori, Fiori! ha raccontato la sua visione della pandemia tornando in Sicilia durante la quarantena. Il cortometraggio è stato presentato sempre alla 77° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Il film non affronta di petto il Covid o la pandemia: non è il coronavirus ad essere il tema principale del racconto. Luca Guadagnino, invece, ricerca le sue origini, i suoi ricordi d'infanzia. Ma per farlo si deve muovere per le strade di un paese siciliano reso vuoto dalla quarantena stessa.

Film in uscita nel 2021

Sono già stati annunciati film che arriveranno nel 2021 e che tratteranno il tema della pandemia e del Covid.

Songbird

Il film di cui si è già più discusso è senza dubbio Songbird, che arriverà il prossimo anno e rappresenta il nuovo lavoro del regista Michael Bay. Ambientato a Los Angeles, il film immagina una realtà in cui il virus non è stato debellato e quattro anni dopo lo scoppio della pandemia continua a tenere in scacco l'umanità.

La quarantena si è allargata ad ogni città, dove sono state istituite delle zone rosse di contenimento, dove vengono trasportati tutti coloro che risultano positivi al virus o mostrano sintomi sospetti. La storia si concentrerà soprattutto su una coppia, due ragazzi che sono costretti a vivere lontani a causa dell'isolamento e le cui vite cambieranno quando uno dei due rischierà di essere trasferito nella zona rossa.

Nuovo film di Judd Apatow

Judd Apatow è un regista molto famoso: a lui si devono film come 40 anni vergine e Molto Incinta. E ultimamente è stato ingaggiato da Netflix per dirigere e scrivere una commedia ambientata durante la pandemia e il lockdown.

Il progetto non ha ancora un titolo: si sa però che parlerà di un gruppo di attori e attrici che sono costretti a vivere reclusi in un albergo dopo che l'esplosione del coronavirus ha obbligato la produzione cinematografica in cui stavano lavorando a rivedere il proprio modo di lavorare. A questo punto sarebbe interessante vedere se il film riceverà le stesse critiche mosse proprio a Lockdown all'italiana.

Corona

Corona è il titolo del film del regista iraniano Mostafa Keshvari, scritto a tempo di record. Il regista, infatti, ha scritto la sceneggiatura in due settimane e in dieci giorni ha preparato il set. Una costruzione che non ha richiesto quale sforzo, dal momento che Corona è ambientato in un ascensore.

La pellicola, infatti, tratterà il tema della paura del contagio raccontando di un gruppo di persone che rimangono bloccate in un ascensore, senza alcuna possibilità di fuga. Il terrore nasce quando una donna cinese, bloccata insieme agli altri, comincia a tossire, scatenando il panico irrazionale degli altri.


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Love in the Time of Corona

Con un titolo che è un chiaro richiamo al capolavoro letterario L'amore ai tempi del colera, Love in the time of Corona è una serie di quattro episodi girata interamente durante la quarantena, utilizzando la tecnologia da remoto. La serie segue le vicende di diverse persone che si trovano ad affrontare l'isolamento e il ribaltamento della loro quotidianità, mentre tutto il mondo tenta di reagire all'emergenza sanitaria.

Gli attori, naturalmente, hanno lavorato dalla sicurezza delle loro case e alcune storie appaiono ancora più verosimili grazie al fatto che alcuni degli interpreti vivono davvero insieme. Come racconta Wired, ad esempio, Leslie Odom Jr. e Nicolette Robinson sono marito e moglie nella realtà, perciò non è stato difficile per loro interpretare una coppia che affronta la pandemia scegliendo di avere un figlio. Love in the Time of Corona è stata una delle prime serie fiction a documentare i primi giorni di pandemia e, soprattutto, di quarantena.

Serie tv e Covid: Connected

Un'altra serie che parla del Covid è Connected, serie prodotta dalla NBC che utilizza un formato che richiama quello di Zoom, la piattaforma che nel 2020 ha ospitato tutti coloro che avevano bisogno di fare delle chiamate o delle riunioni virtuali. La serie è incentrata su una serie di personaggi che, invece di interagire tra di loro, parlano dai piccoli riquadri di una schermata Zoom, rivolgendosi direttamente alla macchina da presa, creando così un forte legame immediato con lo spettatore.

Il tono di questa serie, a differenza di Love in the time of Corona, è decisamente più orientato verso la commedia e lo stile dello stand-up, molto in voga negli Stati Uniti d'America.

Social Distance

Su Netflix è disponibile la serie prodotta dalla creatrice di Orange is The New Black, Social Distance. La serie è composta da 8 episodi che raccontano con leggerezza le vite quotidiane di personaggi che, come il resto del mondo, sono costretti a passare il loro tempo in una quarantena forzata.

Dal parrucchiere che è costretto a passare la quarantena da solo dopo una brutta rottura, a tre fratelli che affrontano via chat la morte del padre, passando per una madre che, per mantenere il suo lavoro da badante, è costretta a lasciare la figlia da sola. Proprio come Connected, anche Social Distance utilizza il formato delle video-chat e affronta varie discriminazioni sociali. Al punto da arrivare, nell'ultimo episodio, ad affrontare un altro tema caldo del 2020: la morte di George Floyd.

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South Park

Anche prodotti serializzati e iconomici come South Park hanno scelto di trovare un modo per inglobare il Covid tra i propri temi narrativi. La serie d'animazione di Comedy Central, famosa per il suo tono scorretto e spesso canzonatorio, ha scelto di trattare il Covid, parlando però di un tema sempre molto attuale: la gestione delle scuole durante la pandemia.

È stato dunque realizzato un episodio definito Pandemic Special, come riporta The Wrap, in cui i protagonisti della serie affrontano il primo giorno di scuola dopo il lockdown e la chiusura generalizzata. Inoltre la serie animata prende di mira tutti i negazionisti, tutti coloro che hanno ancora difficoltà ad accettare l'esistenza del virus e lo considerano un complotto organizzato delle grandi società.

Il Covid in Grey's Anatomy

È chiaro che le serie che hanno più facilità ad affrontare il tema del Covid sono quelli che vengono definiti medical drama. Un esempio su tutti è, naturalmente, Grey's Anatomy, la famosa serie creata da Shonda Rhimes. Grey's Anatomy è stata una delle prime serie a dover bloccare la produzione dei nuovi episodi a causa della pandemia. Inoltre la produzione della serie ha donato alle strutture sanitarie tutti i macchinari medici a disposizione sul set, che venivano "sprecati" come semplici oggetti di scena.

La diciassettesima stagione della serie, però, ha deciso di affrontare anche il Covid all'interno dello show, portando la protagonista Meredith (interpretata da Ellen Pompeo) a mostrarsi con la "divisa" anti-covid. Non solo: Meredith verrà infettata dal virus e sarà costretta ad essere ospedalizzata. Anche lo spin-off di Grey's Anatomy, Station 19, ha affrontato il tema del Covid.

The Good Doctor

Altra serie medica di ABC che ha trattato il Covid è The Good Doctor, che in Italia è stata trasmessa da Rai 2. La serie segue Shaun Murphy, un giovane medico che è affetto dalla sindrome di savant. Si tratta di una patologia che porta una persona a sviluppare alcuni ritardi cognitivi, riuscendo però a portare in superficie delle capacità straordinarie.

The Good Doctor ha scelto dunque di parlare del Covid raccontando come una persona con una disabilità sia costretto a imparare con difficoltà le modalità da seguire per cercare di arginare il contagio. Inoltre, The Good Doctor ha preso la decisione di trattare il tema della pandemia non come un fil rouge che corresse per tutta la stagione, ma come un caso isolato da affrontare nella premiere.

This is Us e il Covid

Un'altra serie di grande successo e molto amata dal pubblico italiano è This Is Us. Si tratta di una serie drammatica che segue la crescita e i drammi della famiglia Pearson lungo più linee temporali. Nella quinta stagione il creatore Dan Folgelman ha scelto di usare il Covid non come tema centrale, ma piuttosto come contesto narrativo.

I protagonisti affrontano la pandemia come ha fatto chiunque: ascoltando i telegiornali e le dichiarazioni del presidente alla tv e imparando a diventare familiari con distanziamento sociale e mascherine. In realtà uno dei temi principali della quinta stagione di This is Us è il movimento Black Lives Matter, che ha acquisito più eco dopo l'omicidio di George Floyd.

New Amsterdam

Altra serie che ha scelto di trattare il tema dell'emergenza sanitaria è stata New Amsterdam, serie trasmessa in Italia da Canale 5. La seconda stagione della serie tv, infatti, si sarebbe dovuta chiudere con un episodio intitolato Pandemia. La trama dell'episodio doveva essere incentrato su un'epidemia di influenza che colpiva duramente New York. Quando l'episodio è stato girato, tuttavia, nessuno avrebbe potuto immaginare che la fantasia avrebbe sfiorato la verità: così l'episodio Pandemia non fu mai trasmesso e come racconta Fanpage, l'attore protagonista affermò: "Per un senso di rispetto e pudore, stasera non andrà in onda l'episodio che era stato previsto originariamente il cui titolo era Pandemia. Ci tocca troppo da vicino e non volevamo fare intrattenimento su qualcosa di troppo reale e spaventoso. Lo vedrete quando avremo superato tutto."

Tuttavia lo showrunner David Schulner ha affermato a Us Weekly che la nuova stagione esplorerà molti temi che circondano l'epidemia e il Covid stesso, compresa l'ineguaglianza razziale, il movimento no-vax e la violenza crescente proprio durante la pandemia.

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