Sfacciata, bulimica e "grassottella". Cosa c'è di vero su Lady Diana in The Crown 4?

Il matrimonio travagliato tra Diana Spencer e il principe Carlo è probabilmente uno dei capitoli più amati della storia della royal family. Ma cosa c'è di vero in The Crown 4?

Capelli corti e biondi, sguardo profondo, la testa sempre leggermente inclinata che fa trasparire tutta l’insicurezza. Emma Corrin, l’attrice che in The Crown 4 interpreta Lady Diana, ha stupito tutti, lasciando agli spettatori un ritratto fedele della principessa triste. Un personaggio studiato nei minimi dettagli dal regista di The Crown, Peter Morgan, che nella nuova stagione ha iniziato a raccontare l’amore turbolento tra Diana Spencer e il principe Carlo, fermandosi, forse, proprio sul più "bello". Morgan ha rappresentato, con più di un pizzico di fantasia, i fatti accaduti tra il 1977 e il 1990, dal primo incontro alle soglie della separazione fra l’erede al trono e la giovanissima Diana.

Così abbiamo deciso di analizzare la serie tv con un'esperta di royal family, Lavinia Orefici.

"Deve essere chiaro al pubblico che si tratti di una fiction – ha chiarito a ilGiornale.it Lavinia Orefici, esperta della royal family -. Peter Morgan ha descritto le cose in maniera più intrigante per intrattenere e ha riempito con la sua scrittura i buchi lasciati dalla storia".

Lady D dal primo all’ultimo ciak

Ecco quindi nascere dalla cinepresa del regista il primo tenero incontro tra Carlo e Diana, alias Josh O'Connor ed Emma Corrin, del tutto inventato se non per qualche piccolo dettaglio. All’epoca il principe frequentava realmente Sarah, la sorella maggiore di Lady D, e bazzicava spesso ad Althorpe, la tenuta degli Spencer, come viene mostrato in The Crown. Pare, però, che Carlo abbia conosciuto la futura sposa durante una serata di gala, e che non si sia trattato di un incontro casuale, come mostrato nella serie tv. Quindi la contessina non indossava un costume da "albero" e il primo scambio di sguardi, probabilmente, non è stato così intimo.

La Diana adolescente non era "sfacciata" come quella della serie tv: ogni passo verso Buckingham Palace è stato orchestrato dalla famiglia Spencer, che invece nella fiction è una pallida presenza. "Morgan fa vedere che Diana piaceva ai Windsor senza spiegarne il contesto - ha commentato Lavinia Orecifi -. Gli Spencer erano nobili e molto ben introdotti nella società inglese. Diana aveva un curriculum perfetto, e grazie alla sua educazione si è adattata subito alle abitudini dei Windsor a Balmoral". Il weekend nel castello scozzese è reale e, come si evince anche da The Crown 4, è stato determinante: Carlo ha chiesto a Diana di sposarlo dopo 13 incontri.

Per la scena del fidanzamento, al contrario, il regista Peter Morgan ha ricostruito fedelmente gli abiti, la location e i dialoghi. Esattamente come si vede nella fiction, Diana ha scelto il suo anello di fidanzamento perché le ricordava quello della madre: uno zaffiro di 12 carati, circondato da 14 diamanti. L’annuncio e l’incontro con i fotografi si è tenuto nei giardini di Buckingham Palace, ricostruiti a Moor Park. "Carlo ha effettivamente pronunciato quella frase ambigua sul significato dell’amore durante l’intervista con i giornalisti – ci ha spiegato Lavinia Orefici -. Molti anni dopo, Diana ha raccontato di essere rimasta traumatizzata da quella risposta".

Ma non è stato questo l’episodio che ha fatto ammalare la principessa di bulimia, come viene fatto intendere nella fiction. "Durante la prima uscita ufficiale, dopo il fidanzamento, Lady D ha indossato un vestito nero e Carlo è rimasto scioccato per questa scelta, perché la famiglia reale si veste così solo in segno di lutto", ci ha raccontato Lavinia Orefici. Nel corso della serata, già indispettito, dopo averle messo una mano sul fianco, ha detto davanti a tutti che la futura principessa del Galles era un po' "grassottella". Ma l’accaduto non viene accennato in The Crown. Nonostante questo, Peter Morgan non ha taciuto i disturbi alimentari che hanno accompagnato Lady D durante la sua vita a corte, inserendo scene molto crude di abbuffate e vomito.

Tra le cause di questa fragilità c’era la competizione con Camilla. In The Crown 4 il grande amore del principe Carlo è una presenza fissa. Ma nella realtà le cose sono andate diversamente. È risaputo che dal 1973 al 1986 tra il futuro monarca e l’attuale duchessa di Cornovaglia c’è stata solo un’amicizia. "L’ombra di Camilla c’è sempre stata, ma non è stata l’amante di Carlo per tutto il tempo – chiarisce Lavinia Orefici-. Il pranzo tra Lady D e Camilla che si vede nella fiction si è tenuto realmente. Diana ne ha parlato con il biografo Andrew Morton. L’invito le è arrivato a pochi giorni dall’annuncio del fidanzamento, mentre Carlo era in Nuova Zelanda. Diana ha raccontato a Morton che proprio durante quella colazione sono nati i suoi primi sospetti". Il bizzarro nome del locale dove si è tenuto l’incontro, Ménage à Trois, non è stato di buon auspicio.

Il 29 luglio 1981, Carlo e Diana hanno pronunciato il loro "sì", condannandosi a una vita infelice. Volutamente, il regista Peter Morgan ha deciso di accennare a malapena all’evento, non volendosi, per una volta, sostituire alla storia. Si è concentrato sugli aspetti meno conosciuti di questa unione, fatta di molti litigi e di pochi attimi di pura felicità.

Uno tra questi è stato senza dubbio il tour in Australia, sebbene nella serie tv non sia così evidente: la Diana di The Crown è spesso triste a causa delle tensioni con il consorte. "I corrispondenti reali non condividono la rappresentazione del viaggio che ne fa Morgan – ha commentato Lavinia Orefici-.Esistono tantissime foto in cui la coppia era visibilmente affiatata. Ma qualcosa di vero c’è. Il tour in Australia è stato il trionfo mediatico di Diana. Si calcola che oltre il 90% delle foto sono state scattate a lei e Carlo non ha preso benissimo il fatto che la protagonista del viaggio fosse sua moglie. Diana trovava felicità nell’appoggio dei sudditi e della stampa e pare che Carlo ne soffrisse molto. È facile immaginare che un uomo, cresciuto all’ombra di una mamma ingombrante come la Regina Elisabetta II, vedendosi strappare il palcoscenico ancora una volta, avesse dei complessi".

Ma la scena in cui Peter Morgan sembra aver scatenato di più la sua fantasia è decisamente l’ultima. È ambientata a Sandringham, la residenza nel Norfolk dove la famiglia reale è solita trascorre il Natale. Sebbene la location sia plausibile, tutto il resto per Lavinia Orefici non lo è affatto: "Filippo non ha mai minacciato Diana come si vede in The Crown, ma è sempre stato dalla parte della corona al 100%. Durante il matrimonio di Carlo e Diana si è proposto più volte come mediatore tra i due, ben sapendo quanto fosse importante salvaguardare il matrimonio dell’erede al trono d’Inghilterra".

Carlo e Diana fuori dallo schermo

Il principe Carlo non era il mostro che appare nella fiction. Era solo poco avvezzo alle dimostrazioni d’affetto e cercava stabilità nella sua anima gemella. Una sicurezza che lui trovava in Camilla, donna forte e autoironica. "Lady Diana era un peso per Carlo – ha spiegato l’esperta-. Le mancava il senso del dovere. Aver sposato il principe di Galles sarebbe dovuto essere il suo unico lavoro. Invece lei era una madre, prima di qualsiasi altra cosa. Era una mamma divertente e attenta al prossimo. Ha sempre desiderato che William e Harry guardassero oltre le mura dei castelli". Ancor meglio di come avesse fatto lei, la principessa che credeva nelle fiabe, a tal punto da restarne imprigionata.

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