Il documentario Disney con Meghan Markle non piace alla stampa: la duchessa è "mielosa"

Questo è il suo primo lavoro dopo la Megxit. "Elephant Without Borders" uscirà nelle sale americane e inglesi dal 3 aprile. La stampa ha già visto il film in anteprima e lo ha bocciato

I duchi di Sussex non sono più dei "royal". Hanno già chiuso il loro profilo Instagram e da oggi la Megxit è ufficiale. In realtà il principe Harry e Meghan Markle hanno cambiato vita già da un po’: si sono trasferiti prima in Canada a Vancouver, poi a Los Angeles in piena emergenza Coronavirus, e la ex star di "Suits" è già tornata a recitare. Meghan è la voce narrante del nuovo documentario della Disney, "Elephant Without Borders", nelle sale americane e inglesi dal 3 aprile. La stampa ha già visto il film in anteprima: a quanto pare la carriera di Meghan Markle non ripartirà con il piede giusto. La critica ha bocciato il suo lavoro come doppiatrice definendo la duchessa "troppo laccata", cioè non abbastanza "naturale".

Come riporta la testata Io Donna, le critiche della stampa americana sono state feroci e il "sentimentalismo" non è stato apprezzato. Il The Times ha definito Meghan Markle "inutilmente pomposa". Il The Guardian non è stato più delicato, paragonando l’attrice a "un’anatra nello stagno". Variety ha scritto che è stata eccessivamente "mielosa". Un bel problema visto che Meghan Markle sperava di poter tornare alla sua vecchia vita.

Qualche settimana fa The Sun aveva fatto sapere che la duchessa fosse assolutamente intenzionata a tornare sul set e pare che avesse già preso contatti con diversi agenti cinematografici a Vancouver. "Meghan rimane estremamente ambiziosa ed è molto aperta a un ritorno alla recitazione che è ciò che conosce, ama e fa meglio", aveva spiegato la fonte. Di fatto sembrava essere vero. Meghan Markle, prima di diventare la moglie del principe Harry, lo scapolo d’oro d’Inghilterra, aveva una brillante carriera come attrice di serie tv. Ha recitato in "The War at Home", "Fringe", "CSI: Miami", "CSI: NY", "The League", "Castle Detective tra le righe", "Knight Rider", "Senza traccia", "90210" e "Til Death - Per tutta la vita". Ma il successo è arrivato con il ruolo dell’assistente legale Rachel Zane, uno dei personaggi principali di "Suits".

Diventando una "royal" ha messo da parte i suoi sogni in un cassetto. Ma solo momentaneamente. Rinunciando al titolo, Meghan Markle sperava di poter riprendere la sua carriera da dove l’aveva lasciata, facendo anche un salto di qualità, passando dal piccolo al grande schermo. Secondo i tabloid infatti la duchessa avrebbe voluto mettere il suo talento al servizio delle cause benefiche, dedicandosi, quindi, alla produzione di documentari sulle tematiche "che più le stanno a cuore", come i diritti delle donne, l’ambiente e la difesa delle persone più fragili.

Il documentario Disney le sembrava un buon trampolino di lancio. Lei e il marito Harry avevano lavorato a lungo affinché Meghan fosse presa in considerazione dalla società americana: avevano "corteggiato" Bob Iger, presidente esecutivo del cda della Disney, durante l’anteprima de "Il re leone" a luglio. L’opera di seduzione ha funzionato, visto che Meghan Markle ha ottenuto il suo primo ruolo senza troppa fatica. Ma il commento della stampa potrebbe aver cambiato tutto. La duchessa sarà costretta a rivedere i suoi piani: il grande schermo dovrà attendere.

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